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		<title>Sport alla rovescia</title>
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		<title>Palestre a Sinistra</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 16:19:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Sergio Sinigaglia Il Manifesto, 27 gennaio 2012 A Roma ce n&#8217;è una intitolata a Valerio Verbano, giovane militante dell&#8217;Autonomia operaia trucidato dai fascisti nel 1980. A Bologna è nata per iniziativa dei militanti del Teatro Polivalente Occupato ed è frequentata da studenti universitari e immigrati. Viaggio nel mondo delle palestre popolari, tra calcio, kickboxing [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1615&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p><em>di Sergio Sinigaglia</em><br />
Il Manifesto, 27 gennaio 2012</p>
<p>A Roma ce n&#8217;è una intitolata a Valerio Verbano, giovane militante dell&#8217;Autonomia operaia trucidato dai fascisti nel 1980. A Bologna è nata per iniziativa dei militanti del Teatro Polivalente Occupato ed è frequentata da studenti universitari e immigrati. Viaggio nel mondo delle palestre popolari, tra calcio, kickboxing e politica.<br />
I raggi di sole filtrano tra gli alberi del giardino e iniziano a scaldare una domenica di gennaio inevitabilmente piuttosto fredda. I ragazzi arrivano un po&#8217; assonnati. Siamo nel Centro sociale Asilo Politico dove deve tenersi la prima assemblea nazionale delle palestre popolari e delle polisportive antirazziste. Ieri c&#8217;è stato un prologo con un torneo di calcio a tre. Poi il terzo tempo organizzato dalla Assata Shakur e la sera musica. «Capperi come ci davano giù quelli della squadra del Camerun» dice Max della Polisportiva San Precario di Padova. Abbiamo l&#8217;appuntamento con lui e altri rappresentanti di alcune tra le realtà più importanti presenti all&#8217;incontro, per farci raccontare le loro storie, l&#8217;attività che svolgono. Oltre a Max partecipano alla nostra &#8220;tavola rotonda&#8221; Luca e Simone della Palestra Valerio Verbano di Roma, Roberto della Palestra popolare del centro sociale Tpo di Bologna.Percorsi che iniziano in tempi diversi, realtà che praticano discipline non sempre simili, ma accomunate da un unico concetto: anche lo sport è un bene comune.</p>
<p>- <a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Palestre-a-Sinistra/10616">Continua a leggere su Global Project</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sportallarovescia.wordpress.com/1615/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sportallarovescia.wordpress.com/1615/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sportallarovescia.wordpress.com/1615/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sportallarovescia.wordpress.com/1615/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sportallarovescia.wordpress.com/1615/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sportallarovescia.wordpress.com/1615/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sportallarovescia.wordpress.com/1615/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sportallarovescia.wordpress.com/1615/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sportallarovescia.wordpress.com/1615/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sportallarovescia.wordpress.com/1615/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sportallarovescia.wordpress.com/1615/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sportallarovescia.wordpress.com/1615/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sportallarovescia.wordpress.com/1615/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sportallarovescia.wordpress.com/1615/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1615&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Paoloni, il “SERIAL LIAR”</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 23:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nuvoleonline</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Ivan Grozny “Sono semplicemente un coglione, nulla di più. Millantavo amicizie e conoscenze, ma in realtà non facevo altro che tirare a indovinare sperando che l’incubo finisse”. Chi parla è Paoloni. Uno degli indagati nello scandalo delle scommesse. E’ quello che ai microfoni di “Piazza Pulita”, intervistato dall’ex iena Alessandro Sortino  http://www.la7.it/piazzapulita/pvideo-stream?id=i491835  di fatto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1610&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><img class="aligncenter" src="http://www.ilsussidiario.net/img/FOTOLIA/corruzione_calcio_soldi_R400_9feb11.jpg" alt="" width="350" height="234" /></p>
<p dir="ltr"><em>di Ivan Grozny</em></p>
<p><strong>“Sono semplicemente un coglione, nulla di più. Millantavo amicizie e conoscenze, ma in realtà non facevo altro che tirare a indovinare sperando che l’incubo finisse”.</strong></p>
<p>Chi parla è Paoloni. Uno degli indagati nello scandalo delle scommesse. E’ quello che ai microfoni di “Piazza Pulita”, intervistato dall’ex iena Alessandro Sortino  <a href="http://www.la7.it/piazzapulita/pvideo-stream?id=i491835">http://www.la7.it/piazzapulita/pvideo-stream?id=i491835</a>  di fatto smonta, non solo l’impianto accusatorio della Procura di Cremona, ma tutto quello che si scrive e si dice da un po’ dalla vicenda. A LA7 lo hanno preso in simpatia, è evidente, tanto che nella nuova trasmissione domenicale dell’ex direttore del Tg Antonello Piroso, MAN (Ma anche no), è stato addirittura ospite in trasmissione <a href="http://www.legapro.it/video-intervista-marco-paoloni-la7/">http://www.legapro.it/video-intervista-marco-paoloni-la7/</a> .<span id="more-1610"></span>Come avevamo già detto, la sensazione è stata quella di ascoltare le parole di un bugiardo seriale. In un articolo di qualche giorno fa, infatti, <a href="../2011/12/29/le-non-notizie/#more-1561">http://sportallarovescia.wordpress.com/2011/12/29/le-non-notizie/#more-1561</a>, lo dichiaravamo senza remore. Ed ora consigliamo, a maggior ragione, di ascoltare l’intervista. Ieri a Cremona c’è stato un nuovo interrogatorio in Procura dove è stato sentito nuovamente Cristiano Doni. Fermo restando che non perde occasione per difendere la società Atalanta, anche quando nessuno glielo chiede, anche il resto delle sue dichiarazioni non convince al cento per cento.</p>
<p>Per quanto riguarda Paoloni (quello del sonnifero ai suoi compagni di squadra), invece, appare chiaro che non solo ha mentito a chi lo ha intervistato, ma pure agli inquirenti, che però, proprio dai dati del suo I-Phone e del suo computer sono riusciti a ricostruire molte delle cose che non quadravano. E stanno uscendo i nomi di altri giocatori, o facenti parte il mondo del calcio. Dovrebbero arrivare novità anche nei prossimi giorni, dopo la cattura e l’estradizione in Italia di diversi protagonisti di questo scandalo.</p>
<p>Tra questi Gabor Horvath, un giocatore ungherese che ha ammesso di fare parte dell’organizzazione sulla quale stanno indagando procure di mezza Europa. Questi ha parlato di vari partite di diversi campionati, e ancora una volta si parla di Lecce-Lazio del campionato 2010 &#8211; 2011, giocata a Lecce il 22 maggio 2011. Significative le parole dell’ex tecnico dei salentini De Canio: &#8220;Gervasoni sembra che abbia detto di aver sentito da una persona straniera del presunto coinvolgimento di alcuni giocatori del Lecce. Le parole di Zamperini, che non so se sono state realmente dette ai giudici, escludono il coinvolgimento di Ferrario. Dopo la salvezza conquistata, per noi fu una settimana di festa, ci allenammo pochissimo e lasciai i calciatori liberi di divertirsi, perché era stata un´annata molto dura. La Lazio era più motivata di noi, non so quanto interesse avessero i miei giocatori ad entrare in certi tipi di coinvolgimento. Rosati lo conosco più di Benassi, ma stiamo parlando di persone dalla serietà estrema. Andrei molto cauto prima di esprimere giudizi, magari da una chiacchierata banale chissà quante illazioni possono venire fuori. Sono fiducioso, perché i miei ragazzi non fecero niente di male contro la Lazio. Se qualcuno si intendesse di calcio, nessuno si sarebbe messo a comprare quella partita, viste le nostre scarse motivazioni. In quella partita schierai Giuliatto dopo una lunga inattività e lo misi al centro della difesa assieme a Giacomazzi. Eravamo in totale emergenza. Se io fossi stato uno scommettitore, anche io avrei scommesso sulla Lazio”.</p>
<p>Come vediamo, i protagonisti di quest’inchiesta non solo le tentano tutte per difendere se stessi, ma prima di tutto difendono un sistema. E questo, scusate, appare assolutamente evidente.<br />
Perché, verrebbe da chiedersi? Perché sono sempre errori di singoli e mai invece riconducibili alle società di calcio?</p>
<p>La Lazio ha già fatto sapere che denuncerà tutti coloro che abbineranno il nome della società biancoceleste a questo scandalo.<br />
Sarebbe interessante se qualcuno, giornalista o magistrato che sia, cominciasse a interrogarsi su questo. Durante l’ultima Domenica Sportiva l’argomento lo si è affrontato quando era passata da un po’ la mezzanotte. E l’unica domanda che ci si poneva era legata a quali squadre potrebbero essere penalizzate. Rassicurando tutti i telespettatori che anche in caso di sanzioni, queste non sarebbero state pesanti per Lazio, Genoa, Chievo, Atalanta (ancora?). Bel modo di affrontare il problema da parte della storica trasmissione RAI, ma in fondo neppure questo dovrebbe stupire, tutto sommato.</p>
<p>Moggi, Dossena, Signori e altri ex in odore di scandali, sono stati sia protagonisti dei più recenti scandali ma anche delle serate della DS. Dopotutto, se non sanno loro come vanno le cose, chi dovrebbe saperne di più? Giornalisti come Scardina, Tosatti, Melli, Biscardi o altri che come loro sono risultati essere a strettissimo contatto con i maggiori responsabili di quella pagina mai chiusa (e non per gli scudetti cancellati alla Juve) che si chiama Calciopoli.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sportallarovescia.wordpress.com/1610/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sportallarovescia.wordpress.com/1610/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sportallarovescia.wordpress.com/1610/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sportallarovescia.wordpress.com/1610/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sportallarovescia.wordpress.com/1610/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sportallarovescia.wordpress.com/1610/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sportallarovescia.wordpress.com/1610/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sportallarovescia.wordpress.com/1610/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sportallarovescia.wordpress.com/1610/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sportallarovescia.wordpress.com/1610/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sportallarovescia.wordpress.com/1610/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sportallarovescia.wordpress.com/1610/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sportallarovescia.wordpress.com/1610/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sportallarovescia.wordpress.com/1610/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1610&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Due indizi fanno una prova.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 09:10:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Mauro Valeri Poche settimane fa, un’affermazione di Franco Arese, presidente della Federazione italiana di atletica leggera (FIDAL), aveva fatto ben sperare. Per rilanciare una disciplina sportiva che ormai vede l’Italia in piena crisi, Arese aveva dichiarato l’opportunità di aprire anche all’immigrazione, intendendo, probabilmente, di puntare anche sui figli dei migranti e sui migranti che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1604&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="internal-source-marker_0.18465391787551033" style="text-align:center;" dir="ltr"><img class="aligncenter" src="http://www.ilgiorno.it/legnano/cronaca/2011/08/02/555168/images/759276-18692_razzismo_mani_colorate.jpg" alt="" width="476" height="266" /></p>
<p dir="ltr"><em>di Mauro Valeri</em></p>
<p dir="ltr">Poche settimane fa, un’affermazione di Franco Arese, presidente della Federazione italiana di atletica leggera (FIDAL), aveva fatto ben sperare. Per rilanciare una disciplina sportiva che ormai vede l’Italia in piena crisi, Arese aveva dichiarato l’opportunità di aprire anche all’immigrazione, intendendo, probabilmente, di puntare anche sui figli dei migranti e sui migranti che da anni risiedono in Italia e che potrebbero acquisire la cittadinanza italiana, ovviamente sempre nel rispetto delle regole dello sport (come ad esempio, non aver gareggiato negli ultimi anni con la nazionale del paese d’origine). Era sembrata un’affermazione importante, anche perché in sintonia con chi, da anni, sta cercando di far capire che lo sport o è anche integrazione dei “nuovi cittadini” oppure crea discriminazioni. <span id="more-1604"></span>Addirittura, anche il presidente della Repubblica è di recente tornato ad evidenziare come “l’integrazione dei figli degli immigrati è un’emergenza per l’Italia”, tenendo ben presente il mondo dello sport. La stessa FIDAL però, con un atteggiamento a dir poco schizofrenico (termini sempre più in voga anche in ambito sportivo) per il 2012 ha emanato il nuovo regolamento delle corse su strada (consultabile sul sito <a href="http://www.fidal.it/">www.fidal.it</a>) che stabilisce che atleti stranieri non possono gareggiare a competizioni fuori dalla loro regione di residenza. Non solo. Il monte premi è riservato ai soli atleti con cittadinanza italiana, tesserati per società affiliate alla FIDAL.</p>
<p dir="ltr">In altre parole, se un atleta straniero residente nella Regione Lazio vuole partecipare ad una gara su strada fuori dal Lazio, non lo può più fare. E se dovesse vincere o arrivare tra i primi dieci in una gara nel Lazio non avrebbe diritto al monte premi (che a volte non va oltre le poche centinaia di euro), che andrebbe al primo italiano giunto al traguardo, anche se arriva trentesimo. Ovviamente, nel termine “stranieri” sono compresi tutti coloro che non hanno cittadinanza italiana, anche se sono figli di migranti (per i quali esistono anche altre assurde restrizioni) o migranti regolarmente residenti in Italia da anni. Il paradosso è evidente, perché, come aveva ben chiarito Arese, se qualche speranza ha l’Italia di affermarsi in campo internazionale è proprio investendo anche sui migranti e sulle seconde generazioni (che fino a 18 anni sono comunque stranieri). Un esempio era arrivato dal cross, dove tra gli undici atleti/e che facevano parte della delegazione azzurra che ai Mondiali, sei erano italo-marocchini/e, alcuni di seconda generazione altri diventati italiani per residenza o matrimonio. Anche la più forte atleta italiana nella maratona femminile è di origini marocchine.</p>
<p dir="ltr">Quanto meno imbarazzante il giudizio espresso da Michele Marescalchi su La Gazzetta dello Sport che, nel commentare il nuovo regolamento, ha scritto “premierà giustamente [!] gli italiani spesso esclusi dai montepremi a vantaggio degli stranieri”, alla faccia della cultura sportiva! Di fatto, le nuove regole della FIDAL sembrano richiamare l’assurda proposta avanzata un anno fa dal consigliere leghista di Padova, Giovannoni, che aveva chiesto al Comune di non finanziare la maratona di Padova perché “vincono sempre gli africani”. Purtroppo, quello della FIDAL non è il primo “scivolone”. Già a luglio, su questo blog (“Quando è inutile anche correre più veloce di tutti”), avevamo denunciato la curiosa dimenticanza della FIDAL che aveva impedito al black italian (bergamasco di origine ivoriana) Hassane Fofana, tesserato con l’Atletica Bergamo ’59, primatista italiano juniores dei 110 ostacoli, di partecipare ai Campionati Europei Juniores, impedendo così alla delegazione azzurra di schierare uno dei suoi maggiori atleti, tra i possibili vincitori di una medaglia.</p>
<p dir="ltr">Se due indizi fanno una prova, allora è facile capire che le parole di Arese fino ad oggi restano solo parole e che anche in atletica leggera c’è discriminazione.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sportallarovescia.wordpress.com/1604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sportallarovescia.wordpress.com/1604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sportallarovescia.wordpress.com/1604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sportallarovescia.wordpress.com/1604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sportallarovescia.wordpress.com/1604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sportallarovescia.wordpress.com/1604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sportallarovescia.wordpress.com/1604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sportallarovescia.wordpress.com/1604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sportallarovescia.wordpress.com/1604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sportallarovescia.wordpress.com/1604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sportallarovescia.wordpress.com/1604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sportallarovescia.wordpress.com/1604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sportallarovescia.wordpress.com/1604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sportallarovescia.wordpress.com/1604/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1604&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>TE LO DO IO IL BRASILE</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 21:40:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Ivan Grozny Il calciomercato non si ferma mai. Neppure una tregua, nulla. Quella di gennaio poi, che è la sessione cosiddetta di riparazione, negli ultimi anni ha regalato scintille e cambiato le sorti di alcune squadre. Vedi il Milan la scorsa stagione. Quest’anno poi c’è l’affaire Tevez che sta monopolizzando l’attenzione di programmi e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1596&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;" align="center"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1598" title="Brazil's midfield Neymar holds his Best" src="http://sportallarovescia.files.wordpress.com/2012/01/neymar_brasile_under_20_campione_sudamericano_getty.jpg?w=300&#038;h=187" alt="" width="300" height="187" /></p>
<p style="text-align:left;" align="center"><em>di Ivan Grozny</em></p>
<p>Il calciomercato non si ferma mai. Neppure una tregua, nulla. Quella di gennaio poi, che è la sessione cosiddetta di riparazione, negli ultimi anni ha regalato scintille e cambiato le sorti di alcune squadre. Vedi il <strong>Milan</strong> la scorsa stagione. Quest’anno poi c’è <em>l’affaire</em> <strong>Tevez</strong> che sta monopolizzando l’attenzione di programmi e giornali sportivi. Per non parlare del web dove ci sono addirittura siti dove l’argomento mercato è trattato 365 giorni l’anno.</p>
<p><span id="more-1596"></span>Il mercato, si sa, è fatto di tanti particolari. Ma i protagonisti assoluti sono i procuratori, che fanno il bello e il cattivo tempo. E non c’è solo il potente <strong>Mino Raiola</strong>, che tra i suoi assistiti annovera calciatori come <strong>Ibraimovich, Balotelli </strong>e<strong> Hamsik</strong>, tanto per citare i più noti. Oggi come oggi ci sono aziende multinazionali che detengono cartellini, in toto o in parte, insieme alle stesse società. Quando però è ora di vendere il calciatore, mettere d’accordo più controparti appare complicato. Si parla sempre di milioni di euro. Anzi, verrebbe da dire, sempre di più.<br />
In Italia la colonia più numerosa di calciatori è sempre stata quella dei brasiliani. Dopo il 1982, con la riapertura delle frontiere (calcistiche), sono arrivati grandissimi campioni, stelle indiscusse. Qualcuno ha avuto più fortuna, altri meno, ma si parla di grossissimi nomi: su tutti <strong>Falcao</strong> e <strong>Zico</strong>, ma anche <strong>Dirceu</strong>, <strong>Edinho</strong>, <strong>Junior</strong>, <strong>Socrates</strong> (<a href="../2011/12/05/socrates-il-dottore-se-ne-andato-ma-non-i-suoi-insegnamenti/">http://sportallarovescia.wordpress.com/2011/12/05/socrates-il-dottore-se-ne-andato-ma-non-i-suoi-insegnamenti/</a>), <strong>Cerezo</strong>, <strong>Careca</strong>.<br />
Poi sono arrivati gli anni Novanta e Duemila, con il fenomeno <strong>Ronaldo</strong>, in seguito <strong>Ronaldinho</strong>, <strong>Maicon</strong>, <strong>Pato</strong> e così via.</p>
<p>Era facile una volta portarli a giocare qui da noi, in quello che veniva descritto come il campionato più bello del mondo. C’erano davvero i più grandi campioni a contenderselo, che poi fosse stato davvero il più bello è difficile da dire. Di sicuro era molto duro e competitivo.<br />
Oggi non è più così. Le società brasiliane si fanno pagare lautamente i cartellini, e si parla sempre di giocatori molto giovani, con tanto talento e poca esperienza. Il <strong><em>Brasilerao, </em></strong>il campionato nazionale verde-oro è sicuramente meno competitivo di quelli europei. E forse anche meno di quello argentino. Ritmi lenti, poca aggressività ma grande tecnica. In Brasile è sempre stato così, il talento prima di tutto.<br />
Mettiamoci i prezzi dei giocatori brasiliani, l’appeal del nostro campionato che è calato parecchio, ed ecco che viene difficile pensare che le società italiane li possano acquistare. Questo è il quadro generale che emerge seguendo le trattative, sia quelle virtuali e mediatiche sia quelle che più seriamente si cerca di concludere.</p>
<p>I prezzi sono ormai per le nostre compagini impossibili da raggiungere. Si parla di minimo dieci milioni di euro per ragazzi promettenti come <strong>Casemiro</strong> (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=R3tmsdJv43U">http://www.youtube.com/watch?v=R3tmsdJv43U</a>), addirittura venticinquemilioni per <strong>Lucas Moura</strong> (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Tu_KmXKIYCQ&amp;feature=related">http://www.youtube.com/watch?v=Tu_KmXKIYCQ&amp;feature=related</a>) che ha davvero tanta qualità, ma un campione ancora non è di certo. <strong>Neymar </strong> la stoffa del campione ce l’ha tutta. Proprio in questi giorni, dopo l’assegnazione del <strong>Pallone d’Oro</strong> per l’America Latina, ha vinto anche il <strong>Premio Puskas </strong>per il miglior goal dell’anno 2011 <a href="http://esporte.uol.com.br/futebol/ultimas-noticias/2012/01/09/em-estreia-na-festa-de-gala-da-fifa-neymar-ganha-premio-por-gol-mais-bonito.htm">http://esporte.uol.com.br/futebol/ultimas-noticias/2012/01/09/em-estreia-na-festa-de-gala-da-fifa-neymar-ganha-premio-por-gol-mais-bonito.htm</a> . Un campione assoluto. Di lui non solo si parla molto bene (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=u5TsHmkFXSc">http://www.youtube.com/watch?v=u5TsHmkFXSc</a>) , ma soprattutto ci si aspetta un grande <strong>mondiale</strong>, che proprio in Brasile si disputerà. E qui viene il punto. Lasciamo per un attimo stare le vicende legate alla riorganizzazione del territorio (<a href="../2010/11/26/pax-olimpica-e-guerra-mondiale/">http://sportallarovescia.wordpress.com/2010/11/26/pax-olimpica-e-guerra-mondiale/</a> ), il piano urbanistico  (<a href="../2011/08/01/rio-verso-mondiali-e-olimpiadi-si-comincia-dalle-macerie-1/">http://sportallarovescia.wordpress.com/2011/08/01/rio-verso-mondiali-e-olimpiadi-si-comincia-dalle-macerie-1/</a>) e tutte quelle vicende politico finanziarie che sappiamo bene essere il motivo principale per cui i Paesi si contendono l’organizzazione di eventi di questo tipo.</p>
<p>Il Brasile, su mandato dell’allora presidente <strong>Lula</strong>, diede l’indicazione, direi politica, di non lasciare più andare via i calciatori migliori, e anzi di farli rientrare in patria (pensiamo a <strong>Fred</strong>, <strong>Wagner</strong> <strong>Love</strong>, <strong>Ronaldinho</strong>). L’idea è quella di riportare non solo i calciatori, ma anche i migliori pallavolisti, cestisti e tutti coloro che possono dare il contributo che serve a mostrare al mondo quanto è cresciuta la potenza brasiliana. Quindi non stupiamoci se leggeremo sempre più di ingaggi faraonici (pensate che <strong>Neymar</strong> guadagna circa dieci milioni di euro l’anno), e di giocatori che non vogliono più lasciare il proprio Paese per venire a giocare in Europa. Il gap economico è stato colmato, ora, a livello di club, l’obiettivo è tornare a dominare nel mondo come fu per il <strong>Santos</strong> di <strong>Pelè</strong>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sportallarovescia.wordpress.com/1596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sportallarovescia.wordpress.com/1596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sportallarovescia.wordpress.com/1596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sportallarovescia.wordpress.com/1596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sportallarovescia.wordpress.com/1596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sportallarovescia.wordpress.com/1596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sportallarovescia.wordpress.com/1596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sportallarovescia.wordpress.com/1596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sportallarovescia.wordpress.com/1596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sportallarovescia.wordpress.com/1596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sportallarovescia.wordpress.com/1596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sportallarovescia.wordpress.com/1596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sportallarovescia.wordpress.com/1596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sportallarovescia.wordpress.com/1596/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1596&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La FIGC è razzista?</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 21:31:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nuvoleonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Valeri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[di Mauro Valeri Ancora una volta, un tribunale ordinario ha sconfessato la FIGC in merito al tesseramento relativo agli extracomunitari. Questa volta a essere chiamata in causa è anche la Lega Pro. Infatti, il Tribunale di Rimini si è espresso in merito al ricorso presentato dal Lecco (Seconda divisione, girone A) relativo al tesseramento del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1590&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p><em>di Mauro Valeri<br />
</em></p>
<p>Ancora una volta, un tribunale ordinario ha sconfessato la FIGC in merito al tesseramento relativo agli extracomunitari. Questa volta a essere chiamata in causa è anche la Lega Pro. Infatti, il Tribunale di Rimini si è espresso in merito al ricorso presentato dal <strong>Lecco</strong> (Seconda divisione, girone A) relativo al tesseramento del talentuoso attaccante senegalese <strong>Ameth Fall</strong>, nato a Dakar nel 1991, ordinando alla Figc e alla Lega Pro il suo immediato tesseramento. Tutto era nato perché questa estate la Lega Pro non aveva ratificato il contratto dell’attaccante e annullato il suo tesseramento, in quanto non era in possesso dei requisiti<em> </em>previsti dalla normativa vigente, ovvero dal Comunicato Unico n.6/A della FIGC del 5 luglio 2011, che proibisce alle squadre di Lega Pro di tesserare “<em>calciatori, cittadini di paesi non aderenti alla UE e alla EEE provenienti dall’estero, né tesserare con lo statu di professionista calciatori di detti paesi già tesserati in Italia con status diverso da quello di professionista</em>”. E’ grazie a questo “tappo” che molte carriere di <strong>calciatori extracomunitari</strong>, anche se figli di immigrati, vedono infrangere le loro prospettive di carriera (paradossalmente possono essere tesserati o per la Lega Nazionale Dilettanti o per la Serie A!).<span id="more-1590"></span></p>
<p>L’avvocato Flavia Tortorella e l’avvocato Lara Palmegiani, agente del calciatore, in forza delle norme antidiscriminatore presenti nella legge sull’immigrazione, hanno chiesto un provvedimento cautelare d&#8217;urgenza per permettere a Fall di continuare giocare. Il giudice Susanna Zavaglia ha accolto il ricorso, in quanto lesivo e <strong>atto discriminatorio</strong> nei confronti del giocatore poiché “<em>la differenza di trattamento tra giocatori italiani ed extra UE si fonda unicamente sulla loro provenienza e la norma non è posta a tutela di alcun interesse comune”</em>. Ameth Fall potrà così essere schierato regolarmente già in <strong>Coppa Italia</strong>. La sua carriera italiana era iniziata nelle giovanili del Cesena nella stagione 2009/10, e in quella successiva era passato prima con la Bellaria Igea e, dopo una nuova parentesi con la Primavera del Cesena, era stato ceduto, sempre nella stagione 2010/11, al Lecco..</p>
<p>Il caso non è ancora definitivamente risolto, perché la Lega Pro potrebbe fare ricorso. Allo stesso tempo, non è detto che quello che è valso per Fall vale per tutti i calciatori extracomunitari, perché ogni sentenza ha valore solo per il caso esaminato (nel suo caso, ad esempio, il giudice ha tenuto conto che aveva già giocato per due anni nelle giovanili e 17 partite nella Seconda Divisione). Ma ciò che è evidente è che quella norma è discriminatoria, perché non è la prima volta che un tribunale ordinario dà ragione al calciatore e torto alla FIGC, con relative spese economiche e un’immagine che ne esce <strong>fortemente incrinata</strong> (e se La Gazzetta dello Sport, ad esempio, non riporta la notizia neanche tra le brevi, a SKY Sport le è stato un buon rilievo così come la Repubblica, che il 4 gennaio aveva dedicato due pagine al tema). Sorge quindi la domanda: perché la FIGC non cambia quella norma? Tra i sostenitori delle posizioni delle istituzioni calcistiche c’è chi sostiene che, ammettendo i calciatori extracomunitari anche nella Lega Pro, si finirebbe per snaturare anche i <strong>campionati maggiori</strong>. Ma appare a tutti evidente che per un simile timore, tra l’altro tutto da verificare, vengano applicate norme discriminatorie, perché la discriminazione è un reato. Come se ne esce? Per ora l’unica soluzione sembra quella giudiziaria, cioè far valere le proprie ragioni davanti ad un <strong>tribunale ordinario</strong>. Certo, non tutti i calciatori extracomunitari hanno i soldi e il tempo per fare ricorso. In genere sono le stesse società calcistiche che, dato il valore (anche economico) del calciatore, avviano le procedure, facendosi carico delle spese. Per fortuna ci sono anche <strong>associazioni di avvocati</strong> (come ASGI, Avvocati per niente, ecc.) impegnati nella tutela gratuita dei migranti, che si stanno “specializzando” anche sulle discriminazioni sportive, perché hanno capito che è anche dallo sport che passa una trasformazione della società. In positivo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sportallarovescia.wordpress.com/1590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sportallarovescia.wordpress.com/1590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sportallarovescia.wordpress.com/1590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sportallarovescia.wordpress.com/1590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sportallarovescia.wordpress.com/1590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sportallarovescia.wordpress.com/1590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sportallarovescia.wordpress.com/1590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sportallarovescia.wordpress.com/1590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sportallarovescia.wordpress.com/1590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sportallarovescia.wordpress.com/1590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sportallarovescia.wordpress.com/1590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sportallarovescia.wordpress.com/1590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sportallarovescia.wordpress.com/1590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sportallarovescia.wordpress.com/1590/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1590&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Un altro sport è necessario!</title>
		<link>http://sportallarovescia.wordpress.com/2012/01/10/un-altro-sport-e-necessario/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>garbato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Primo incontro nazionale delle polisportive e palestre popolari. Ancona sabato 14 e domenica 15 gennaio 2012 In questi ultimi anni abbiamo assistito al proliferare di associazioni sportive che, nate all’interno delle discussioni di movimento, si ripropongono, oggi, di costruire un’alternativa al modello dominante del fare ed essere sport. Attualmente esistono polisportive e palestre autogestite che, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1583&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://sportallarovescia.files.wordpress.com/2012/01/322.jpg"><img class="alignnone  wp-image-1584" title="322" src="http://sportallarovescia.files.wordpress.com/2012/01/322.jpg?w=433&#038;h=286" alt="" width="433" height="286" /></a></h2>
<h2>Primo incontro nazionale delle polisportive e palestre popolari. Ancona sabato 14 e domenica 15 gennaio 2012</h2>
<p>In questi ultimi anni abbiamo assistito al proliferare di associazioni sportive che, nate all’interno delle discussioni di movimento, si ripropongono, oggi, di costruire un’alternativa al modello dominante del fare ed essere sport.</p>
<p>Attualmente esistono polisportive e palestre autogestite che, attraverso la promozione delle discipline sportive, offrono non solo la possibilità a tutti e a tutte di poter praticare le discipline stesse ma anche un modo nuovo di viverle.</p>
<p>Siamo consapevoli che lo sport piace a tanti ma che pochi lo praticano con quei valori da cui dovrebbe essere ispirato: il riconoscere e il rispettare le differenze culturali o sessuali che siano; il vivere la competizione come uno stimolo e non come il fine ultimo; la lealtà con l’avversario e l’onestà per riportare lo sport fuori dalle logiche di mercato.</p>
<p>Credendo a tutto questo, molti di noi hanno dato vita a squadre di calcio che, in terza categoria, disputano campionati ufficiali della FIGC. Questo esperimento, nasce dalla scommessa di poter costruire la nostra alternativa,<span id="more-1583"></span> anche attraversando quegli spazi da cui si generano molte delle devianze presenti oggi nel calcio. Tante le contraddizioni che abbiamo sollevato e tante relazioni nuove sono sorte attorno alle nostre iniziative.</p>
<p>Soprattutto con la pratica del calcio ci siamo resi conto che anche i campi minori, ma forse soprattutto questi, sono lo specchio perfetto del nostro contesto sociale, per cui la nostra presenza diventa testimonianza di ciò che ci circonda e delle battaglie che stiamo portando  avanti. Quanti striscioni abbiamo appeso lunghe le reti che rivendicano il diritto all’acqua pubblica piuttosto che la denuncia allo stato presente della crisi e ai suoi devastanti effetti? Per tutti noi lo sport è un bene comune da tutelare e da promuovere mettendo insieme tutti questi elementi perciò avvertiamo l’impellenza di condividere questi percorsi per renderli più forti e più uniti.</p>
<p>Abbiamo pensato di organizzare un primo appuntamento ad Ancona per unire lo stare insieme e quindi il confronto, con il momento del dibattito pubblico per presentare i nostri percorsi territoriali oltre che l’intervista realizzata da Ivan Grozny a Petrini. Abbiamo scelto di vederci in Ancona per continuare a solidarizzare con la Polisportiva Assata Shakur dopo gli ultimi avvenimenti di cui è stata colpita e con questa disputare un’amichevole prima dell’incontro.</p>
<p><strong>Di seguito il programma:</strong></p>
<p><strong>SABATO 14/01/2012<br />
</strong></p>
<p><strong>Ore 14.00</strong> &#8211; Ritrovo e accoglienza al C.S. Asilo Politico</p>
<p><strong>Ore</strong> <strong>15.30 -</strong> Triangolare di calcio tra l’ Assata Shakur , la rappresentativa delle Polisportive e Senegal &#8211; Camerun Ancona al campo di CANDIA</p>
<p><strong>Ore 18.30</strong> &#8211; Terzo tempo presso al C.S. Asilo Politico</p>
<p><strong>Ore 19.30 -</strong> Dibattito pubblico con le realtà presenti e presentazione dell’intervista/documentario: “Carlo Petrini – UNA VITA IN DUE TEMPI” a cura di Ivan Grozny e Davide Sannazzaro</p>
<p><strong>Ore 21.00 &#8211; </strong>Cena e a seguire serata con Dj set</p>
<p><strong>DOMENICA 15/01/2012</strong></p>
<p><strong>Ore 10.00 -</strong> Riunione tra tutti i presenti per discutere e organizzare campagne comuni per il diritto allo sport ed altro…</p>
<p>•    Per chi disputerà il triangolare di calcio sono necessarie le scarpe per  il campo sintetico.</p>
<p>•    Abbiamo allestito una stanza per il pernottamento al centro sociale e sono disponibili alcune case dei compagni. È necessario portarsi dietro il sacco a pelo. Chi volesse prenotare in una pensione o bed and breakfast ci contatti al numero 3201181725 (costo 25/30 uro).</p>
<p>•    All’arrivo registreremo le presenze delle varie realtà per raccogliere dati utili per rimanere in contatto. Chiunque voglia porti i propri materiali auto-prodotti da condividere con le altre realtà.</p>
<p>•    Alla registrazione raccoglieremo 15 Euro per la cena e la colazione del giorno dopo.</p>
<p>•    È indispensabile comunicare per ogni realtà il numero di partecipanti, l’orario d’arrivo e chi parteciperà al triangolare (assatashakurancona2001@gmail.com).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sportallarovescia.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sportallarovescia.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sportallarovescia.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sportallarovescia.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sportallarovescia.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sportallarovescia.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sportallarovescia.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sportallarovescia.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sportallarovescia.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sportallarovescia.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sportallarovescia.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sportallarovescia.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sportallarovescia.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sportallarovescia.wordpress.com/1583/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1583&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Sapessi come è strano tifare a Milano</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 13:29:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nuvoleonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[hockey]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Valeri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>

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		<description><![CDATA[di Mauro Valeri Negli ultimi quattro mesi, la Milano sportiva è stata al centro di alcuni episodi che dovrebbero far riflettere. Ne ricordiamo tre, che pur se diversi tra loro, sembrano avere un filo nero che li unisce. Primo episodio. Il 18 dicembre al PalAgorà si è disputa la partita di A-2 di hockey su [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1572&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="internal-source-marker_0.6570611514157274" style="text-align:justify;margin-top:0;margin-bottom:0;" dir="ltr"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1576" title="hockey" src="http://sportallarovescia.files.wordpress.com/2012/01/hockey.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align:justify;margin-top:0;margin-bottom:0;" dir="ltr"><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:italic;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">di Mauro Valeri</span></p>
<p style="text-align:justify;margin-top:0;margin-bottom:0;" dir="ltr">
<p style="text-align:justify;margin-top:0;margin-bottom:0;" dir="ltr"><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Negli ultimi quattro mesi, la Milano sportiva è stata al centro di alcuni episodi che dovrebbero far riflettere. Ne ricordiamo tre, che pur se diversi tra loro, sembrano avere un filo nero che li unisce. Primo episodio. Il 18 dicembre al PalAgorà si è disputa la partita di A-2 di hockey su ghiaccio tra i padroni di casa, </span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Milano Rossoblu</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">, e la squadra altoatesina dell’</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Egna</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">. E’ una partita importante, perché entrambe sono in cima della classifica. A destare clamore però non è tanto la partita, quanto ciò che accade subito dopo il fischio finale. Un gruppo di tifosi della squadra milanese entra con la forza nello spogliatoio degli altoaetisini e lo mettono a soqquadro, utilizzando i bastoni sottratti ai giocatori, con i quali feriscono anche due tesserati dell’Egna (allenatore e accompagnatore). Di tutto ciò nulla risulta sul referto arbitrale, perché, mentre i tifosi spaccavano tutto, gli arbitri dell’incontro erano nello spogliatoio (sebbene appaia difficile credere che non abbiano sentito nulla di tutto quel frastuono). I contusi promettono una denuncia penale, mentre il presidente, Ivo Visintin, denuncia anche il furto dei bastoni di gioco (per un valore di oltre 8000 euro) e chiede con forza la chiusura del PalAgorà fino alla fine del campionato. Intanto, il Commissario del Governo della Provincia di Bolzano vieta la trasferta ai tifosi milanisti nella partita contro il Caldaro; analoga misura viene adottata dall’Osservatorio del Viminale per le altre trasferte. <span id="more-1572"></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin-top:0;margin-bottom:0;" dir="ltr"><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">La Milano Rossoblu è una società sorta nel 2008 dopo lo scioglimento, a giugno dello stesso anno, della </span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Milano Vipers</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">, fondata dieci anni prima e cinque volte campione d’Italia. Proprio degli eccessi dei tifosi dei Vipers mi ero occupato nel mio </span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">“Che razza di tifo”</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">. Infatti, alcune inchieste giudiziarie della fine del 2007 si erano interessate ad un gruppo di supporters dei Vipers, che ruotava attorno alla sigla “Curva di Milano”, che avrebbe raggruppato “tutti i tifosi più esagitati” che seguivano la squadra milanese. Tra loro anche un certo </span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">“Riki”</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">, già denunciato per discriminazione razziale e fondatore, secondo l’inchiesta, di Nuova Guardia e di </span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Ambrosiana Skin</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">, una formazione di estrema destra espressione da stadio degli Hammerkin. Oltre a tifare per i Vipers, il gruppetto seguiva l’</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Internazionale</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">, insieme ad altri fuoriusciti dagli Irriducibili (per intenderci, ancora più estremisti dei già fascisti estremisti interisti). Secondo l’Osservatorio Democratico, il gruppo degli Ambrosiana skinheads era ancora attivo, con a capo sempre “Riki”, nel gennaio 2009. E’ possibile che siano ancora loro? Di certo, tra gli effetti collaterali dei DASPO c’è stato lo spostamento di alcuni “tifosi” di calcio verso altri sport, con l’intento di continuare a fare delle tribune un luogo di aggregazione violenta e di propaganda fascista. La Milano Rossoblu tace.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin-top:0;margin-bottom:0;" dir="ltr"><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Secondo episodio. Il 20 ottobre, al temine della partita di Eurolega di basket, due tifosi dell’</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Olimpia</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;"> Milano sono stati aggrediti con calci e pugni nei pressi del Forum di Assago. Ad aggredirli altri tifosi della stessa squadra milanese, che li hanno ritenuti “colpevoli” di aver criticato, tempo prima, l’allenatore dell’Olimpia, Piero Bucchi, esonerato nel gennaio 2011 per gli scarsi risultati sportivi ottenuti nella stagione e ora coach dell’Enel Brindisi (e al quale erano state dedicate alcune pagine su facebook: “Bucchi vattene”, “Via Piero Bucchi dall’Olimpia Milano”). Secondo uno degli aggrediti il gruppo di assalitori, al termine del pestaggio, gli avrebbe detto: “Ricordatevi i </span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Bucchi Boys</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">”. A rendere più esplicita la punizione, ad uno degli aggrediti è stata tagliata la parte superiore dell’</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">orecchio sinistro</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">. Fino alla stagione precedente, sugli spalti del Forum era presente lo striscione “Bucchi Boys”. Andato via l’allenatore, lo striscione ha retto ancora per un po’, poi non si sa bene che fine abbia fatto. Il Corriere della Sera, nel commentare l’aggressione, riportava che “già l’anno scorso ad un ragazzo all’interno del Forum è stata asportata da parte di ignoti una parte dell’orecchio, proprio in quanto esponeva uno striscione ‘Bucchi vattene’”. Se a Roma i tifosi intimoriscono gli avversari con la pungicata (coltellata all’altezza dei glutei) a Milano sembrerebbe in voga il taglio di una parte dell’orecchio! Comunque, anche l’Olimpia (e Bucchi) per ora tacciono.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin-top:0;margin-bottom:0;" dir="ltr"><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Terzo episodio. A settembre, uno storico leader del tifo milanista, Giancarlo Lombardi, detto </span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Sandokan</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">, capo dei “Guerrieri ultras”, poi confluiti, con le “Brigate rossonere” nel marchio “</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Curva Sud Milano</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">”, che qualcuno ha definito il frutto di “un’opa criminale alla curva”. Lombardi era già stato condannato in primo grado, nel 2007, a cinque anni e otto mesi per </span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">estorsione</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;"> ai danni del Milan (che si era anche costituito parte civile e Galliani era finito sotto scorta). Questa volta l’accusa è estorsione ma anche riciclaggio di circa un milione di euro con il coinvolgimento di discoteche e bar del centro. Parte di questi guadagni arrivavano anche dalla vendita sovrapprezzo di biglietti per lo stadio. Sembra che, con i soldi guadagnati in questo modo, Lombardi si sia comprato una casa a Sirmione e un’altra in Costarica, oltre a finanziare il film “</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">L’ultimo ultras</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">” (2009), del regista Stefano Calvagna (che si definisce ultrà laziale), a sua volta gambizzato a Roma, e poi finito in carcere per truffa aggravata e falso. Del film, Lombardi è coprotagonista, ed interpreta Bruno, che, stando alle parole del regista, è “un piccolo boss e un bastardo vero”. </span></p>
<p style="text-align:justify;margin-top:0;margin-bottom:0;" dir="ltr"><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Anche se Lombardi non poteva entrare negli stadi, in occasione dell’uscita del film a fine 2009 era riuscito a far appendere a San Siro, nella “sua” curva sud, uno striscione spot: “Il 4 settembre tutti al cinema: L’ultimo ultras”. Seguito da un altro più politico: </span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">“Avanti con Silvio”</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">, che segnava un netto cambiamento rispetto a mesi di dura contestazione al presidente. I più informati avevano avanzato il sospetto che era dovuto alla decisione del Milan di offrire 5000 biglietti omaggio agli “ultrà” in occasione del derby che si sarebbe disputato da lì a poco (non saranno i biglietti che poi Lombardi “riciclava”?). E altre promesse ancora. Eppure il pm milanese Luca Poniz, era stato piuttosto esplicito: &#8220;Lombardi è il capo indiscusso del gruppo di tifosi denominati Guerrieri ultras, costituito con modalità e caratteri propri dell&#8217;associazione criminosa, anche in relazione al riconosciuto profilo criminale di Lombardi&#8221;. Nonostante questo, come ben documentato da Il Fatto Quotidiano, a luglio 2011, lo stesso </span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Galliani</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;"> aveva partecipato ad una kermesse a Milanello con i suoi presunti estorsori, tra i quali c’è anche Lombardi (che, oltre ad avere “simpatie fasciste”, sarebbe vicino a Loris Grancini, “figura di spicco della criminalità milanese per i suoi rapporti con le cosche calabresi e siciliane”) e altri Guerrieri, come Mario Diana e Luca Lucci (condannato a quattro anni in primo grado per aggressione ad alcuni tifosi interisti). </span></p>
<p style="text-align:justify;margin-top:0;margin-bottom:0;" dir="ltr"><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Nell’incontro a Milanello sono presenti anche iscritti alle neonata associazione culturale Curva Sud, molti dei quali provenienti dal centro sociale di estrema destra </span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:bold;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">Cuore nero</span><span style="font-size:12px;font-family:Verdana;color:#000000;background-color:transparent;font-weight:normal;font-style:normal;font-variant:normal;text-decoration:none;vertical-align:baseline;">. Anche se l’arresto è arrivato a pochi mesi da questo imbarazzante incontro, ovviamente il Milan, e Galliani, molto milanesemente, tacciono.</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sportallarovescia.wordpress.com/1572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sportallarovescia.wordpress.com/1572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sportallarovescia.wordpress.com/1572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sportallarovescia.wordpress.com/1572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sportallarovescia.wordpress.com/1572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sportallarovescia.wordpress.com/1572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sportallarovescia.wordpress.com/1572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sportallarovescia.wordpress.com/1572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sportallarovescia.wordpress.com/1572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sportallarovescia.wordpress.com/1572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sportallarovescia.wordpress.com/1572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sportallarovescia.wordpress.com/1572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sportallarovescia.wordpress.com/1572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sportallarovescia.wordpress.com/1572/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1572&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Storie di sport e razzismo</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 12:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nuvoleonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Valeri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>

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		<description><![CDATA[di Mauro Valeri Questa volta non parleremo di calcio, ma di sci e di ciclismo. O meglio di un’ex sciatore e di un ciclista, perché sono loro ad essere i protagonisti di vicende che sembrano confermare quanto sia sottovalutato il razzismo. Il primo è Marco Albarello, che nella sua carriera è stato, tra l’altro, oro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1567&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="internal-source-marker_0.323649297962856" dir="ltr"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1569" title="1058488-albarello" src="http://sportallarovescia.files.wordpress.com/2011/12/1058488-albarello.jpg?w=300&#038;h=167" alt="" width="300" height="167" /></p>
<p dir="ltr"><em>di Mauro Valeri</em></p>
<p dir="ltr">Questa volta non parleremo di calcio, ma di sci e di ciclismo. O meglio di un’ex sciatore e di un ciclista, perché sono loro ad essere i protagonisti di vicende che sembrano confermare quanto sia sottovalutato il razzismo. Il primo è Marco Albarello, che nella sua carriera è stato, tra l’altro, oro olimpico nella staffetta nel 1994, campione del mondo di fondo nel 1987, direttore tecnico della nazionale e attualmente responsabile del Centro Sportivo dell’Esercito per quanto riguarda le attività degli sport invernali a Courmayeur, nonché primo maresciallo dell’esercito. Su Facebook, decide di esprimere quello che pensa dei cortei di solidarietà organizzati a Firenze dopo l’omicidio di Modou Samb e Mor Diop.<span id="more-1567"></span> “Vergogna, vergogna, vergogna, anche gli extracomunitari (voluti come voti dalla sinistra) manifestano. Prendono i soldi di sussistenza mentre ci sono milioni di famiglie italiane che non arrivano a fine mese. Questione di equità: non c’è tra extracomunitari e italiani”. La Gazzetta dello Sport, che nell’edizione 27 dicembre 2011 riporta i fatti, prosegue “E giù vaffa”.</p>
<p dir="ltr">Il maresciallo era stato poi intervitato da La Stampa di Torino, giustificandosi così: “Il razzismo non c’entra, men che meno il colore della pelle. Lo sfogo sul social network? E’ stato un modo per dire ‘guardiamoci’, facciamo qualcosa, aiutiamoci. Pare che il valdostano, il veneto, il calabrese, qualsiasi italiano in difficoltà non abbia gli stessi diritti degli extracomunitari”.</p>
<p dir="ltr">Albarello sembra vivere in un mondo tutto suo, o meglio quello in cui dominano le leggende metropolitane a sfondo razzista. A seguito delle molte proteste sollevate, il maresciallo ha rimosso il suo profilo privato, lasciando solo la pagina pubblica. Sempre la Gazzetta riporta una sua risposta a chi gli chiede conto delle sue parole: “Ho l’obbligo del silenzio, sono un militare e devo rispettare gli ordini dei superiori, ma sono dispiaciuto per quello che è successo, ma pensavo che uno scambio di battute su Facebook restasse riservato ai miei contatti”.</p>
<p dir="ltr">La Cgil ha chiesto un intervento del presidente Napolitano (!), mentre dall’Esercito fanno sapere che la vicenda è sottoposta all’attenta valutazione dei vertici militari. In attesa di sapere se il maresciallo sarà sospeso o indagato, resta però solo la dissociazione del Centro Esercito. Non risulta invece una presa di posizione ufficiale dei vertici militari, come, ad esempio, la sospensione del maresciallo, o le pubbliche scuse ai familiari delle vittime dell’omicidio razzista di piazza Dalmazia. E questo silenzio appare decisamente grave e non giustificato.</p>
<p dir="ltr">Si è invece chiusa un’altra vicenda relativa ad un’accusa di razzismo. Ad agosto, durante la penultima tappa del Tour do Rio, in Brasile, il ciclista Marco Coledan (ex campione europeo juniores dell’inseguimento) viene accusato da un collega afrobrasiliano, Renato Santos, di averlo insultato con termini razzisti (“negro schifoso”). In un primo momento, qualcuno del suo Team prova a difenderlo: il d.s. Mirko Rossato, avrebbe affermato che “questo tipo di insulto in Italia è comune e non è considerato razzista”.</p>
<p dir="ltr">Poi, compreso che invece in Italia la discriminazione è un reato, l’Unione Ciclisti Trevigiani, l’associazione sportiva dilettantistica per la quale Coledan è tesserato, decide di scusarsi ufficialmente con l’organizzazione del Tour (anche di fronte alla “minaccia” che in futuro la squadra non sarebbe più stata invitata al Tour) e decide autonomamente di ritirare il Coledan dalla competizione “al fine di stigmatizzare il deplorevole episodio accaduto”. Lo stesso ciclista, riconosciuto l’errore, decide di mettersi a disposizione della Procura Federale per dare la sua versione dei fatti, e cioè che la sua frase era stata data in risposta al lancio della borraccia e ad una frase provocatoria pronunciata da Santos (“hijo de puta”).</p>
<p dir="ltr">Al termine dell’indagine, pur ravvisando l’attenuante della provocazione e pur escludendo l’aggravante discriminatoria per odio razziale, la Procura ha ritenuto il comportamento del Coledan “palesemente contrario ai principi contenuti nel Regolamento di Giustizia e Disciplina Federale e pertanto passibile di sanzione”. Quindi (momentaneamente) espulso, deferito avanti la Commissione Disciplinare della Federciclo, che a fine novembre ha emesso la sua sentenza: niente squalifica, ma solo un’ammonizione per infrazione all’art.1, primo comma, del Regolamento di Giustizia e Disciplina Federale. La richiesta del procuratore federale (deplorazione e ammenda di 300 euro) non è quindi stata accettata, in quanto, secondo la Commissione, le prove contro Coledan non era certe, lui si era immediatamente scusato ed era già in parte stato punito dal suo stesso team quando lo aveva ritirato dalla gara.</p>
<p dir="ltr">Nonostante l’ammonizione, subito dopo la sentenza, Coledan, che dal 2012 passerà professionista con la Csf Colnago, è stato convocato in nazionale. Viene il sospetto che, a differenza della nazionale di Prandelli, in quella del ciclismo vi sia un codice etico assai discutibile.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sportallarovescia.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sportallarovescia.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sportallarovescia.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sportallarovescia.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sportallarovescia.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sportallarovescia.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sportallarovescia.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sportallarovescia.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sportallarovescia.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sportallarovescia.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sportallarovescia.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sportallarovescia.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sportallarovescia.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sportallarovescia.wordpress.com/1567/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1567&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Le non-notizie</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 12:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nuvoleonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Grozny]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[di Ivan Grozny Del fatto che giocatori, anche molto in vista, scommettessero, ne avevamo parlato anche parecchi anni fa http://archive.sherwood.it/Scommettitori-impenitenti . Nel giugno 2006, per la precisione. Quello che si concluse con il trionfo di Berlino da parte della nazionale di Lippi. Rispetto a quello che sta uscendo in questi giorni riguardo gli interrogatori possiamo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1561&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;" align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1562" title="4db7dcfd" src="http://sportallarovescia.files.wordpress.com/2011/12/4db7dcfd.jpg?w=460" alt=""   /></p>
<p style="text-align:left;" align="center"><em>di Ivan Grozny</em></p>
<p style="text-align:left;">Del fatto che giocatori, anche molto in vista, scommettessero, ne avevamo parlato anche parecchi anni fa <a href="http://archive.sherwood.it/Scommettitori-impenitenti">http://archive.sherwood.it/Scommettitori-impenitenti</a> . Nel giugno 2006, per la precisione. Quello che si concluse con il trionfo di <strong>Berlino</strong> da parte della nazionale di <strong>Lippi</strong>.<br />
Rispetto a quello che sta uscendo in questi giorni riguardo gli interrogatori possiamo dire che più che sorprese troviamo conferme a quello che da anni sosteniamo. I giocatori scommettono, le società fanno accordi, e c’è chi pensa di potere trarre lauti guadagni da queste situazioni.<br />
Che  <strong>Buffon </strong>avesse il vizio del gioco è in realtà una non-notizia. Perché già nel  2006 se ne parlò tantissimo. Ora bisogna stabilire se questo li ha portati a commettere degli illeciti oppure no. Stiamo parlando di campioni super affermati, ricchi e famosi. I nomi più roboanti usciti in questa inchiesta fino ad ora.<span id="more-1561"></span><strong>Corrado Zunino</strong>, proprio ai nostri microfoni disse, ed era il Luglio del <strong>2006</strong>, con un tono sufficientemente ironico: &#8220;I calciatori non riempiono i tempi morti della loro attività leggendo libri o guardando qualche film. Loro scommettono. <strong>Addirittura, il portiere Buffon, penso sia afflitto da una sorta di convulsione da scommesse.</strong> Un vizio che non è riuscito a vincere. I suoi ingaggi gli consentono di non mettere a rischio il proprio patrimonio. Questo è alimentato da una abitudine generale, che poi alla fine ci fa anche dubitare della bontà delle partite che gli stessi giocatori poi vanno in campo a disputare&#8221;.<br />
Quindi oggi non mi concentrerei troppo su quelle che sono le novità dell’inchiesta, ma su come la stessa viene raccontata. Visto che già nel pomeriggio la pioggia di smentite riguardo un loro coinvolgimento nello scandalo vero e proprio, che consiste nell’aggiustarle, le partite, è più interessante fare qualche altro tipo di osservazione. Perché visto che quella di Buffon e Cannavaro è una notizia vecchia di cinque anni, e ci si dichiara stupiti, come si raccontando tutto il resto che sta emergendo?<br />
Cominciamo dalla <strong>Tv</strong>. Moltissimi dei personaggi che in questi anni sono stati coinvolti o sfiorati da scandali sono gli stessi che poi vanno a fare i commentatori o gli opinionisti in tv (Bettarini, Signori..) e che quindi si trovano a dovere commentare questi temi. Poi ci sono quelli che di queste questioni non parlano perché “..a noi piace parlare di calcio giocato”, come dice Criscitiello, <strong>SportItalia</strong>, sul canale “solo calcio”. Tra i suoi ospiti personaggi che abbiamo imparato a conoscere bene in questi anni, come ad esempio <strong>Luciano Moggi</strong>.<br />
L’ex direttore sportivo della Juve ha dichiarato a <strong>Piazza Pulita  </strong><a href="http://www.la7.it/piazzapulita/?gclid=CN7o146Ppa0CFUG_zAodFG9e7g">http://www.la7.it/piazzapulita/?gclid=CN7o146Ppa0CFUG_zAodFG9e7g</a><strong> </strong>: “Non ho mai conosciuto giocatori che scommettono”. Davvero? E Buffon chi lo ha portato dal Parma alla Juve? Davvero non leggeva i giornali nei giorni della bufera (primavera 2006) l’ex ferroviere di Monticiano? Stentiamo a crederci, anche se erano i giorni in cui qualcuno gli aveva <strong>“rubato l’anima..”</strong><br />
Chiaramente non c’è stato nessuno in studio che ha avuto l’accortezza o la preparazione per controbattere a questa come ad altre dichiarazioni a dire poco credibili. <strong>Formigli</strong>, il conduttore, se ne è ben guardato, e anche quando ha cercato in qualche modo di mettere in difficoltà Moggi non ha avuto l’abilità di usare gli argomenti giusti. Mancanza di conoscenza del tema o  cos’altro?<br />
Non si capisce poi cosa si inviti Moggi a fare se davvero si vuole parlare di ripulire il calcio. Interessante però l’intervista a <strong>Marco Paoloni</strong>, l’ex portiere della Cremonese, quello che avrebbe mescolato al tea che si beve in spogliatoio un sonnifero per fare perdere una partita alla propria squadra. Non scommetterei sulla totale veridicità delle sue affermazioni, anzi, ma proprio per questo <a href="http://www.la7.it/piazzapulita/pvideo-stream?id=i491835">http://www.la7.it/piazzapulita/pvideo-stream?id=i491835</a> è da vedere.  E sentire.<br />
Passando alla carta stampata è particolare la situazione di alcuni quotidiani, che scelgono di fare trattare questo argomento a chi si occupa di cronaca, mentre le redazioni sportive si dichiarano non competenti sull’argomento. Capita a testate importanti. <strong>Corriere</strong> e <strong>Repubblica</strong> in primis. Come mai succede questo? Non è che certi giornalisti hanno paura di inimicarsi qualcuno dell’ambiente che vivono e che raccontano ogni giorno?<br />
Un’ultima segnalazione. Qualche giorno fa abbiamo scritto <a href="../2011/12/22/niente-doni-solo-farina/#more-1546">http://sportallarovescia.wordpress.com/2011/12/22/niente-doni-solo-farina/#more-1546</a> nella parte finale di un articolo su questo blog che non ci tornava il fatto che i calciatori del Napoli subissero furti e intimidazioni solo per una questione di soldi. Interessante leggere il pezzo sul Corriere di <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/27/Gli_otto_sgarbi_calciatori_Napoli_co_9_111227025.shtml">http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/27/Gli_otto_sgarbi_calciatori_Napoli_co_9_111227025.shtml</a> Goffredo Buccini. Almeno ci da un punto di vista nuovo della faccenda, e ci solleva dal sentirci come quelli che pensano che ci siano sempre delle trame oscure…</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sportallarovescia.wordpress.com/1561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sportallarovescia.wordpress.com/1561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sportallarovescia.wordpress.com/1561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sportallarovescia.wordpress.com/1561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sportallarovescia.wordpress.com/1561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sportallarovescia.wordpress.com/1561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sportallarovescia.wordpress.com/1561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sportallarovescia.wordpress.com/1561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sportallarovescia.wordpress.com/1561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sportallarovescia.wordpress.com/1561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sportallarovescia.wordpress.com/1561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sportallarovescia.wordpress.com/1561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sportallarovescia.wordpress.com/1561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sportallarovescia.wordpress.com/1561/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1561&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Accade in Inghilterra (e in Italia?)</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 23:45:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nuvoleonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Valeri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[di Mauro Valeri Che Blatter fosse convinto di vivere in un altro pianeta l’avevamo già scritto, quando aveva dichiarato che nel calcio non c’è razzismo. Il riferimento era ad una situazione che si era verificata soprattutto in Inghilterra dove alcuni calciatori erano stati accusati di aver insultato, in campo, colleghi dal colore della pelle più [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1552&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1553" title="Luis-Suarez-and-John-Terry" src="http://sportallarovescia.files.wordpress.com/2011/12/luis-suarez-and-john-terry.jpg?w=255&#038;h=300" alt="" width="255" height="300" /></p>
<p dir="ltr"><em>di Mauro Valeri</em></p>
<p dir="ltr">Che Blatter fosse convinto di vivere in un altro pianeta l’avevamo già scritto, quando aveva dichiarato che nel calcio non c’è razzismo. Il riferimento era ad una situazione che si era verificata soprattutto in Inghilterra dove alcuni calciatori erano stati accusati di aver insultato, in campo, colleghi dal colore della pelle più scura. A confermare quanto Blatter viva in un altro pianeta è arrivata la decisione della giustizia sportiva inglese di punire, con ben otto turni di squalifica e 400 sterline di multa, l’uruguagio Luis Suarez, attaccante del Liverpool e della Celeste. Una commissione indipendente ha, infatti, ritenuto provate le accuse avanzate in televisione dal difensore del Manchester United, il franco-senegalese Patrice Evra, al termine della partita del 15 ottobre scorso. Addirittura Evra, aveva denunciato che l’uruguagio l’aveva insultato, con lo stesso epiteto razzista (che però si era rifiutato di ripetere), per almeno altre dieci volte nella medesima partita. <span id="more-1552"></span>Va precisato che è una punizione al momento sospesa, perché Suarez ha diritto a ricorrere in appello, anche perché ha sempre negato di aver pronunciato frasi razziste al collega “con riferimento al suo colore della pelle”. Come lui la pensano i suoi colleghi del Liverpool che sono scesi in campo con una maglietta di solidarietà. Indubbiamente, tutto è stato possibile grazie al coraggio di Evra, coraggio che troppo spesso manca a molti calciatori, vuoi per paura o, più frequentemente, perché così gli viene “suggerito” dai suoi colleghi, dal suo allenatore o da altri dirigenti della sua squadra.</p>
<p dir="ltr">La storia del calcio nostrano è purtroppo ricca di episodi di questo genere. Qualcuno ha avuto il coraggio di denunciare. Ma i risultati sono stati forse opposti a quello che è avvenuto in Inghilterra. Sebastien De Maio (italo-francese), difensore del Brescia, ha dichiarato, dopo un incontro giocato dopo una settimana dei fatti inglesi: “Durante la partita Sforzini [del Grosseto] mi ha insultato ripetutamente: ha continuato a dirmi ‘negro di m…’, ha apostrofato non solo il sottoscritto ma anche El Kaddouri [belga di origine marocchine], gridandogli ‘algerino di m…’. Mi ero riproposto di non reagire, più volte ho guardato l’arbitro se era nei paraggi. Però era sempre lontano, dunque non poteva sentire e allora ho taciuto e continuato a sopportare’.</p>
<p dir="ltr">Al 90° il fattaccio. L’arbitro Baratta concede una punizione al Grosseto, peraltro inesistente, per un fallo di El Kaddouri. Continua De Maio: “Ho sentito di nuovo Sforzini insultare Omar, ho notato che l’arbitro era a due passi, dunque in grado di sentire, e non diceva niente. E in quel momento che non ci ho più visto, che ho alzato la voce, che ho urlato all’arbitro che non ci stavo a farmi insultare in quel modo. Non l’ho offeso nella maniera più assoluta, credo che le immagini alla televisione lo possano dimostrare (…): A un certo punto, dopo un contrasto ha messo le mani in faccia a Berardi e un suo compagno lo ha rimproverato di smetterla”.</p>
<p dir="ltr">Denuncia anche di essere stato espulso dall’arbitro Baratta “solo perché gli ho riferito degli insulti che io e El Kaddouri abbiamo ricevuto da Sforzini. E’ vero, io ho alzato la voce, ho usato un tono esagitato ma non ho insultato l’arbitro, né tanto meno l’ho toccato”. Le scuse, per quanto accaduto in campo, De Maio le riceve – sia sul campo che su facebook &#8211; da un ex compagno di squadra, Luis Alfageme che gioca con il Grosseto. Nonostante tutto ciò, Sforzini non viene punito dalla giustizia sportiva che invece assegna una giornata di squalifica a De Maio.</p>
<p dir="ltr">Dall’Inghilterra arriva anche un&#8217;altra vicenda di razzismo in campo, che ha coinvolto un giocatore inglese, John Terry, difensore del Chelsea e della Nazionale. Sotto inchiesta sono finite le espressioni che avrebbe pronunciato contro il difensore del Qpr, Anton Ferdinand, in occasione del derby del 23 ottobre. Qui il dato interessante è che a denunciare Terry di razzismo è uno spettatore che aveva deciso di sporgere denuncia alla polizia, la quale era stata costretta ad aprire un’indagine penale, arrivando anche ad interrogare l’accusato. Quindi, accanto alle decisioni della giustizia sportiva (che ancora non si è pronunciata) a febbraio dovrebbero arrivare quelle della giustizia ordinaria. Infatti, il procuratore capo Sauders, presa visione dei filmati sull’episodio, ha deciso che il calciatore deve essere processato per reati contro l’ordine pubblico aggravanti dal razzismo. Ovviamente, anche Terry, come Suarez, si dichiara innocente. Non nega di aver pronunciato frasi xenofobe, ma che il loro senso vanno comprese nel contesto generale. In sua difesa, il capitano del Chelsea ha dichiarato che tra i suoi amici più cari ha “persone di tutte le razze”. Anche in questo caso, la società ha preso le difese del calciatore con un comunicato di solidarietà.</p>
<p dir="ltr">Se il comportamento del Liverpool e del Chelsea, così come quello di Blatter, sembrano decisamene fuori luogo, sarebbe curioso vedere cosa accadrebbe in Italia se finalmente qualche spettatore decidesse di denunciare episodi di razzismo che si verificano in campo. Ma forse anche in questo caso, scopriremmo le differenze tra Italia e Inghilterra in materia.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sportallarovescia.wordpress.com/1552/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sportallarovescia.wordpress.com/1552/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sportallarovescia.wordpress.com/1552/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sportallarovescia.wordpress.com/1552/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sportallarovescia.wordpress.com/1552/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sportallarovescia.wordpress.com/1552/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sportallarovescia.wordpress.com/1552/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sportallarovescia.wordpress.com/1552/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sportallarovescia.wordpress.com/1552/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sportallarovescia.wordpress.com/1552/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sportallarovescia.wordpress.com/1552/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sportallarovescia.wordpress.com/1552/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sportallarovescia.wordpress.com/1552/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sportallarovescia.wordpress.com/1552/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sportallarovescia.wordpress.com&amp;blog=12688747&amp;post=1552&amp;subd=sportallarovescia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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