Mondiali all’incontrario

A tre settimane dall’inizio della Coppa del mondo di calcio tre sudafricani di Abahlali baseMjondolo («quelli che vivono nella baracche», in lingua zulu), il movimento che secondo il Times «ha scosso il panorama politico del Sudafrica», percorreranno la strada inversa per venirci a trovare in Italia. Dal 18 al 30 maggio Busisiwe, Thembani e Philani incontreranno associazioni e cittadini per raccontare che cosa significa la Coppa del mondo per i sudafricani più poveri, per parlare della lotta di Abahlali per terra, case, dignità e democrazia nel Sudafrica post-apartheid e ascoltare a loro volta il racconto di chi si ostina a immaginare un altro mondo. È la campagna «Mondiali al contrario» promossa dal settimanale Carta, alcuni missionari comboniani e altri cittadini, singoli e di organizzazioni sociali.

Il più grande movimento di impoveriti del paese, con sedi in più di quaranta insediamenti informali di molte città, in particolare a Durban, Pinetown, Città del Capo, Pietermaritzburg e Port Shepstone. Questo è Abahlali. Gli articoli e i reportage pubblicati negli ultimi mesi sul settimanale Carta e su clandestino.carta.org hanno posto le basi per la nascita della campagna «Mondiali al contrario», il cui obiettivo è l’organizzazione di un viaggio in Italia (dal 18 al 30 maggio), per ospitare alcuni tra i promotori del movimento.

Nelle terre occupate di molte città del Sudafrica i baraccati vivono senza acqua e senza elettricità, in condizioni disumane. Per questi motivi è nato Abahlali. La grande sfida che il movimento dei baraccati lancia in queste settimane alle istituzioni è il suo rifiuto della politica dei potenti, per promuovere quella che viene chiamata «ipolitiki ephilayo», la politica della vita. La partecipazione democratica è allo stesso tempo l’obiettivo e il metodo di questo grande movimento sociale. La sua prima grande lotta è avviare un processo di vera democratizzazione delle molte terre occupate, troppo spesso gestite da mafiosi locali arroganti e violenti.
Nel 2009 il movimento ha vinto una causa presso la Corte Costituzionale che ha dichiarato il Kzn Slum Act (legge che che obbligava proprietari terrieri e municipalità a sgomberare gli occupanti irregolari) incostituzionale.
Secondo alcuni cittadini sudafricani che si riconoscono nel movimento esiste una connessione evidente tra Abahlali e il movimento degli zapatisti: entrambi i movimenti portano avanti una critica del potere e sono profondamente impegnati in prassi democratiche e di partecipazione, ma mentre quello zapatista è radicato in una cultura indigena, dicono quelli di Abahlali, e quindi più legato alla terra, Abahlali sembra più cosmopolita e interculturale.
In Sudafrica Abahlali ha promosso la Poor People’s Alliance insieme al Rural Network, al Landless People’s Movement della zona di Johannesburg e all’Anti Eviction Campaign di Città del Capo. Il movimento ha buoni rapporti anche con la Treatment Action Campaign e con l’Anti Privatization Forum. Diversi delegati d Abahlalai, inoltre, sono stati accolti in questi anni di diversi «tour sociali», a New York come nel Regno unito, ma anche Brasile e a Nairobi per il Forum sociale mondiale.

Annunci

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...