Il Mondiale in Tv? Molto provinciale.


di Ivan Grozny

In Germania si lamentano per le vuvuzela, che disturbano i telespettatori, poco abituati  a questo sibilo che costantemente accompagna le partite. L’emittente nazionale si scusa, e spiega di non potere togliere il sonoro, perché ne perderebbe il segnale e quindi la qualità complessiva dell’emissione.
Ma lì, i Mondiali, almeno li vedono tutti.
In Paraguay oggi è giornata di festa, in vista del match contro gli azzurri. Perfino nelle carceri sono stati distribuiti televisori per fare sì che nessuno rimanga escluso dalla possibilità di vedere la partita.
Insomma, mondiali per tutti, ma non per uno dei paesi che si presenta come una grande potenza calcistica.
L’Italia, appunto.
Un week-end ricco di partite, che però in pochi hanno visto. Gli abbonati Sky, ma solo quelli con pacchetto calcio,  e gli internauti più attenti. Siti come http://www.veemi.com, ad esempio, offrono questa opportunità. Ma anche il mitico http://www.rojadirecta.com, che lo fa addirittura gratuitamente. Ma è talmente intasato in questi giorni, e quindi appare difficile lo streaming. Meglio provare con alcuni blog come http://mondocalcio-streaming.blogspot.com/.
O si può direzionare la propria parabola in modo da potere vedere le partite in chiaro, sfruttando appunto il canale tedesco o qualche emittente araba.
Una grande delusione per gran parte degli appassionati italiani, invece. Tanti si pregustavano un mese da favola, pieno di partite ad ogni ora, e si ritrovano con il classico pugno di mosche in mano. Una delusione cocente, perché è risaputo che nulla è più affascinante del primo turno. Si ha la possibilità di vedere all’opera compagini che altrimenti raramente capita di potere osservare. La Rai sta facendo un lavoro pessimo. Giudizio moderato, confesso, perché siamo solo all’inizio. Ma che può solo peggiorare.
Tanto per cominciare, come succede per la Champions League, i dirigenti Rai danno l’impressione di non sapere cosa comprano. E questo è un dato sconcertante, visto che parliamo della Tv pubblica.
Viene offerta la partita delle 20 e 30. E le partite dell’Italia. Che vuole dire che se gioca l’Italia, il resto non lo vedi. A qualsiasi ora sia. E ci siamo già persi l’Argentina con la Nigeria. Domani si gioca Portogallo – Costa d’Avorio. Tanto per fare degli esempi. Partite che non vengono replicate. Anzi, confezionano dei servizi di pochissimi minuti, a cui fa seguito poco dibattito sulla partita in questione. Invece si passano ore di trasmissione a pronosticare formazioni, a mostrare interviste che poi sono sempre le solite, riguardanti la squadra di Lippi.
Poco pallone. Tante chiacchiere. E anche queste di qualità scadente. Che c’entra Costanzo con il calcio? Galeazzi fa un figurone al suo fianco. E questo è preoccupante.
Poi la Ferrari è inspiegabile come possa condurre i programmi sportivi più importanti. Sarà la solita questione di santi in paradiso, immagino… Perché qualsiasi altro tipo di argomentazione non esiste.
E vi risparmio il mio giudizio sul personaggio in questione.
Ci dovrebbero spiegare perché le vogliono pure affidare la Domenica Sportiva, facendo fuori Massimo De Luca.
Vogliamo parlare poi di Mazzocchi? Un atteggiamento provinciale e populista come il suo faccio fatica a ricordamelo. Sembra esista solo l’Italia. Posso capire che è importante dare spazio agli azzurri, ma ci sono anche le altre squadre. E che squadre…
D’Amico (Vincenzo, da non confondere con la conduttrice di Sky) si dimostra anche questa volta razzista in ogni commento che fa. Lo avevamo già fatto notare quattro anni fa con questo articolo: http://www.sherwood.it/D-Amico-si-ma-solo-dell-elite .
Il livello dell’offerta è a dire poco scadente. A tratti è imbarazzante. Certo, è vero che c’è la pay tv. Ma non tutti se la vogliono o se la possono permettere.
La Rai ha due canali sportivi digitali, uno dei quali ha soppiantato Rai News24, è bene ricordarlo. Eppure mondiali lì non se ne vedono. Ma le repliche delle partite del pomeriggio? Non si possono mandare?
E delle sintesi che durano più  di due minuti? Chiedere troppo?
Dopo questo primo week-end mondiale la valutazione è assolutamente negativa, per quanto riguarda la copertura televisiva di questo evento.
Una nota lieta, ed è giusto riconoscerlo, riguarda la radio.
Un mezzo che nonostante tutto appare sempre attuale. Dalle radiocronache ai commenti, tutto è più  a misura di appassionato. Radio Rai fa il suo lavoro per bene, anche se trasmissioni come quelle delle Ventura abbassano un poco la media. Sempre simpatica la Gialappa’s, su Rtl 102.5 .
Nell’era di internet, la radio batte la Tv.
Sarebbe da rifletterci su…
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