Italiano vero

di Ivan Grozny

Forse ai più sfugge che uno dei versi iniziali della splendida “Immagine” di John Lennon si rifà a un mondo senza confini, senza nazioni. L’uomo ci vedeva lungo, forse anche per questo era così inviso al potere. Che però poi non si sono mai risparmiati nel suonarla negli spot o in particolari occasioni. L’esercizio di citare quella canzone è talmente abusato che non ci chiede neppure più quali siano i concetti espressi dal brano. Non se ne sente l’esigenza. Anzi…
Certo, un mondo senza guerre sembrerebbe piacere a tutti, a parole, soprattutto se sono quelle degli altri, ma se non si colgono i passaggi che potrebbero portare a questa condizione, è inutile bearsi delle parole di John Lennon. Perché lui, al contrario è molto chiaro, e non lascia spazio a dubbi.Ecco, pensare un mondo senza confini è dura abitualmente, ma se si ha la fortuna di vivere nel Paese di Calderoni o Borghezio, l’esercizio può essere probante.
E’ lecito pensare, per chi legge, che forse il troppo sole può avermi dato alla testa, ma invece a me sembra tutto così lineare. Perché oggi è il primo giorno di Amauri Carvalho de Oliveira con la maglia azzurra.

Già, perché siamo così lontani dal mondo sognato dal fab four per eccellenza che noi addirittura, abbiamo perfino una nazionale di cui ci dobbiamo occupare. E non sempre regala gioia e soddisfazioni.
Anzi. E questi sono i giorni della nazionale di Prandelli, del nuovo corso. E più che del fatto tecnico, tiene banco una vecchia polemica che riguarda i convocati e i convocabili. Ma per questioni di passaporto, non di piedi.
Mi diverto, in questi giorni, a leggere degli oriundi, o dei cosiddetti nuovi italiani.
Non so quale dei due termini mi provochi più irritazione, ma su questo soprassiederei.
La domanda che mi pongo, invece, è un’altra.
Come bisogna essere per potere essere considerato un vero italiano?

Cosa bisogna essere, per potersi dire, italiano vero?
Io vorrei dormirci un po’ su, perché non vorrei sembrare precipitoso e lasciarmi andare a facili conclusioni. E’ facile in questi casi scivolare nella banalità, o peggio.
Ma una cosa mi sembra chiarissima. Amauri vive, lavora, e spende la sua quotidianità da dieci anni in Italia. Certo, è un lavoratore privilegiato, ma non è questo il punto.
Una persona che lavora e vive nello stesso periodo da tanto tempo, contribuisce quindi alla crescita, nel bene e nel male, di un Paese, ma non può rappresentare lo stesso?
Mi sembra di una violenza inaudita porre una limitazione di questo tipo, e altresì mi sembra gravemente discriminatorio considerarlo come un cittadino, sì, ma di serie B. Razzismo, per dirla senza giri di parole.
Ripeto. Stiamo parlando di un lavoratore che ha un trattamento che solo i suoi colleghi e pochi altri hanno la fortuna di ottenere. Figuriamoci poi, se “straniero”.
Ma Amauri potrebbe essere quello che può fare nascere una nuova consapevolezza in questo Paese.

L’obiezione che non può essere un calciatore a fare ciò che intellettuali e politici non riescono l’ho già sentita e se faceva sorridere anni fa, oggi, con gli esempi illustri di illuminati che abbiamo tra classe politica e il resto, lo spessore dei personaggi ci autorizza ad affidarci a un giocatore.
In questi giorni cominciano le Olimpiadi juniores. Tanti atleti minorenni non possono parteciparvi perché non hanno ancora compiuto i 18 anni e quindi non hanno ottenuto la cittadinanza. Un po’ quello che è successo a Balotelli e che gli ha impedito di partecipare alle Olimpiadi di Pechino. Tutta gente che, per certa gente, non è veramente italiana.

Allora dobbiamo sperare che questi due, Amauri e Balotelli, pure con storie diverse, o forse soprattutto perché hanno storie diverse, siano assoluti protagonisti con la maglia azzurra.
E che se poi capitasse che si facessero grandi campionati europei con Cassano protagonista ci sarebbe pure da farsi una bella risata.

Annunci

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...