Silvio, cuore rossonero

di Ivan Grozny

Si è appena concluso il calciomercato, e l’elemento che emerge chiaramente dopo le ultime operazioni è che le elezioni politiche sono dietro l’angolo.

Nulla di più chiaro, visto gli investimenti di Berlusconi di queste ultime settimane.

Nessuno avrebbe mai pensato potesse accadere una cosa simile, a inizio calciomercato, ma nessuno neppure si aspettava che Berlusconi e Fini arrivassero in breve tempo a uno scontro così diretto.
Il Milan sono parecchi anni che non investiva così pesantemente sul mercato. Anzi, sembrava che gli acquisti di Papastatopulos e Yepes in qualche modo fossero il segno di una continuità a livello di mancati investimenti.
Berlusconi è il presidente (di calcio) che più ha cambiato le sorti di questo mondo. Ne ha cambiato regole, contenuti, modalità. E soprattutto, è colui che ha segnato lo spartiacque tra un mercato fatto di pochi e contenuti investimenti e le faraoniche campagne di rafforzamento che la società rossonera ha compiuto dall’avvento di Re Silvio.
Il suo stretto rapporto con il mondo del pallone comincia concretamente nel 1980. Sono gli anni del pentapartito, della massoneria, dei regimi militari in America Latina. Licio Gelli, il “venerabile”, vive e opera tra l’Italia e l’Uruguay. I suoi rapporti con Berlusconi li conosciamo, e sono strettissimi. In quel periodo serve una qualche iniziativa per cambiare l’immagine del regime militare agli occhi del Mondo. Gelli propone di organizzare un evento sportivo senza precedenti, che possa attirare l’attenzione del mondo.
Si pensa così di mettere in piedi un torneo non ufficiale dove vengono invitate le più importanti nazionali di calcio che abbiano vinto o partecipato a una finale mondiale. Nasce così il Mundialito.
Gelli e Berlusconi hanno chiare le opportunità che gli si prospettano. In Uruguay abbiamo detto. Ma in Italia, il discorso è un altro. Si gioca una partita importante. Quella sulle telecomunicazioni. E il Mundialito diventa quel chiavistello che serve per scardinare un sistema inviso alle aziende di Berlusconi. Si aggiudica i diritti televisivi dell’evento senza poterlo in realtà trasmettere. Le Tv commerciali non trasmettono in diretta, e in più non coprendo tutto il territorio nazionale, sono impossibilitate a gestire diritti su eventi di interesse culturale nazionale. E il calcio ne è un esempio lampante.
Il sistema televisivo comincia a cambiare in quei giorni. Con le battaglie che il gruppo Rizzoli scatena sui suoi giornali, che poi si scoprirà, essere controllati dai piduisti, si toccano le vette più alte di uno scontro che vuole essere politico-culturale, e invece poi si dimostrerà per ciò che è .
Le aziende di Berlusconi non hanno i mezzi per trasmettere un evento così, tecnicamente. Si avvale quindi di strumenti tecnici che non sono suoi, ma che lo Stato gli offre gratuitamente.
Il resto è storia.
Il Mundialito fu un affare molto grosso, che permetteva ai generali di mostrarsi al mondo con un’immagine diversa, a Berlusconi di ottenere per la prima volta la diretta televisiva e la possibilità di trasmettere in tutto il territorio nazionale. Oltre a Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport (gruppo Rizzoli, appunto), altro grosso alleato di Fininvest fu Il Giornale, e soprattutto il PSI.
Licio Gelli, il gran cerimoniere, colui che anche questa volta tesse le fila, ha le idee per fare sì che il suo disegno si concretizzi, con la chiara intenzione di raccogliere risultati diversi e importanti sia in Uruguay che in Italia.
Nota di cronaca: il Mundialito per nazioni non si disputò mai più, dopo quella edizione che sarebbe stata poi vinta dall’Uruguay (e chi lo avrebbe mai detto?) in finale con il Brasile.
Gli anni successivi se ne fece uno per club, che si disputò per diverse edizioni a Milano, organizzato da Canale 5. Non fu un grande successo. Gli equilibri, la realtà televisiva italiana, cambiano. Radicalmente. La Tv che oggi vediamo, le leggi che la regolano, sono figlie di quella stagione. E’ qui che comincia il legame tra il calcio e Berlusconi. Questa mia è davvero una sintesi, ma chi ne vuole sapere di più, può leggere “Fratello P2 1816” di Mario Guarino o “Le corna del Diavolo” di Carlo Petrini. Entrambi della Kaos editore.
Dopo questo evento la storia della Tv è cambiata radicalmente.
L’interesse per il calcio è assolutamente vivo, reale, concreto. Bersluconi capisce la presa che ha questo sport sulle masse.
E Berlusconi non lascia sfuggire la possibilità di acquistare una società importante, ma con evidenti problemi, come l’A.C. Milan. Che acquista per pochi spiccioli, dopo averla quasi spinta al fallimento.
Il resto è storia. Grandi acquisti, grandi successi.
Berlusconi sa che se il Milan va forte ne giova anche dal punto di vista elettorale. E oggi è riuscito con due colpi ad effetto a sparigliare le carte, a ridisegnare gli equilibri del campionato.
Almeno sulla carta. E per di più, a non farsi criticare perché le operazioni più spettacolari di fine mercato hanno avuto un prezzo neppure esagerato, come invece si potrebbe pensare.
Stiamo sempre parlando di milioni di euro, ma si sa, il calcio, come la politica, è molto dispendioso.
Ed è riuscito, con il suo solito stile (?), a farci credere che nelle ultime due stagioni non se ne era occupato perché non contento del lavoro degli allenatori che si sono succeduti al Milan. Tutto qui. E non perché, come dichiarava fino a qualche tempo fa, i soldi spesi erano stati tanti, la famiglia non poteva ancora immettere capitale come fatto fino a qualche tempo prima, ecc…
Il bello?
Che ci abbiamo creduto.
Annunci

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...