Il 6 Nazioni visto da Luca Tramontin #3


a cura di Ivan Grozny

[Audio] Ascolta l’intervista

I risultati, nello sport, condizionano i giudizi, per lo meno nel nostro Paese. Succede così che di fronte alle sconfitte bisogna sempre trovare un colpevole, un responsabile. E’ stato così con Mallet nei due precedenti incontri, adesso tocca a Mirko Bergamasco, che ha sbagliato tre calci che secondo i più frettolosi, avrebbero cambiato il match. E’ certo che nella penisola più “pallonara” che sia, appare un paradosso che non ci sia un azzurro capace di calciare la palla ovale e centrare i pali lunghi. Ma tant’è.. Sono anni, dai tempi di Diego Dominguez, che non troviamo uno che la sappia mettere..
Non dimentichiamo che si giocava contro il Galles (16 – 24), campione uscente. Come dicevamo nei precedenti appuntamenti, sempre con l’ausilio di Luca Tramontin, la nazionale azzurra ha bisogno ancora di lavorare per potere diventare una realtà sempre più competitiva, ha bisogno di tranquillità per potere crescere. L’assillo del risultato, le pressioni esterne, possono essere determinanti a minare la serenità della squadra. Lo spettacolo delle tribune è sempre fantastico, anche quando si perde, ed è questa la forza del movimento rugbistico. Coloro che seguono questo sport lo fanno con uno spirito che è sempre positivo. C’è cultura del gioco e si accetta la sconfitta. Al contrario dei giornalisti.
E’ stato il sabato di Wilkinson che ha raggiunto il nuovo record assoluto di punti sorpassando  il neozelandese Dan Carter. E, come ricorda Tramontin, questo è un giocatore che si è pure dovuto fermare per un bel po’ di tempo, quindi potrebbe avere uno “score” ancora migliore degli attuali 1190.. numeri da capogiro per un grande campione.
Quando si parla con Luca Tramontin sono tanti gli argomenti che poi vengono affrontati. Si parte sempre da una partita di rugby per arrivare poi chi lo sa dove.
La questione “calci” diventa un’occasione per spiegare quanta poca importanza abbia nel’emisfero sud rispetto a quello che accade nel vecchio continente, questo aspetto particolare del gioco. Un modo per tornare a parlare di Nuova Zelanda, che se vorrà finalmente tornare sul tetto del mondo, dovrà per forza avere un approccio diverso rispetto a quello che ha sempre avuto sulla questione. Stiamo parlando di una questione che non è tanto estetica, ma piuttosto filosofica.. Stiamo parlando di rugby, non dimentichiamocelo! Se per qualcuno vincere con un drop è disdicevole, per altri è un modo degno come un altro per fare punti e cercare di portare a casa la vittoria.
Le ultime battute con Tramontin sono legate all’episodio del divieto in Catalunia di praticare il terzo tempo dopo le partite. Sentiamo cosa ci dice Tramontin a proposito…

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