Razzismo, controllo e scommesse

di Ivan Grozny

La due giorni di Zelarino/CSO Rivolta è anche l’occasione per riflettere e confrontarsi su temi che accomunano tutti coloro che hanno aderito a questa manifestazione internazionale.

E’ l’occasione per fare il punto su questioni che è vero che dibattiamo da tempo, ma che è sempre opportuno monitorare. La spinosa questione del controllo dei soggetti che lo stadio lo vivono e lo rendono vivo. I regolamenti che non agevolano il tesseramento di persone non nate nel nostro territorio, e le difficoltà per fare praticare lo sport ai cosiddetti “nuovi cittadini”. La questione della tessera del tifoso, la desertificazione degli stadi, di qualunque categoria si parli.
L’attualità spinge per farci tornare a parlare di un mondo, quello dello sport professionistico, che vive di moltissime ombre e poche luci. Quello che sta accadendo in questi giorni non stupisce certo, e proprio in occasioni come questa, in cui tifoserie e appassionati si ritrovano, può essere il momento per riflettere anche su come si vive il disagio di sapere che ciò che per molti fede e passione per coloro che sono gli attori principali di questo sport, è invece l’occasione per arricchirsi e basta, senza scrupoli, senza remore.

Il calcio scommesse è un fenomeno non nuovo. Ciclicamente se ne torna a parlare.

Ma poi, di concreto, cosa si fa per debellare questa piaga che sta affossando definitivamente questo sport?

Che credibilità ha una federazione che si dichiara sorpresa e si costituisce parte civile in un eventuale processo? Ma è possibile che nessun dirigente federale si sia accorto di certe anomalie?

E i giornalisti? Chi scrive ha frequentato qualche tribuna stampa, e sa bene come si vede la partita da quella posizione. Come si può non accorgersi di quando una partita non è autentica?

Come si può pensare che questo sia possibile?

E’ possibile che l’unico problema del calcio moderno siano gli Ultras?

Di questi temi, e altro ancora, dibatteremo al CSO Rivolta in occasione del “Torneo del Bae – Alerta Cup 2011”.

Nostri ospiti saranno il sociologo ed esperto di questioni legate alla xenofobia, Mauro Valeri, il caporedattore de “Il Corriere dello Sport” Bruno Bartolozzi, e Marco De Rose, sociologo di strada e responsabile delle Libreria Internazionale, fondata da Valerio Marchi, una figura che rimane sempre come un punto di riferimento per tutti coloro che di certi temi si vogliono occupare, e il primo che ha intuito la complessità e la ricchezza del mondo ultras.

Alle 18, sabato 4 Giugno, appuntamento al CSO Rivolta.

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