UN TRANQUILLO WEEK END DI PAURA

di Ivan Grozny

 

Forse anche più del calcio italiano, adoro seguire il calcio internazionale.  E infatti, ma l’attesa è solo rimandata a settimana prossima, non vedo l’ora di potere scrivere del Boca campione in Argentina. La matematica dice di aspettare ancora qualche giorno, e noi così faremo. Domenica, in casa, alla Bombonera, rischia addirittura di scendere in campo già campione. Il campionato argentino è sempre così esaltante.. ricordate cosa è successo all’ultima di campionato dell’ultimo torneo? Fino alla fine non c’era un verdetto sicuro. Questa volta è diverso, gli xeneizes sono in testa dal principio del torneo, e non hanno mai rischiato di perdere questo campionato. Due campioni affermati come Riquelme e Schiavi che guidano un gruppo di sfrontati ragazzini che ha fatto la felicità della douce, il covo dei tifosi del Boca.
Ma come detto, ne parleremo più avanti.
Anche in Brasile i giochi sono praticamente  fatti.
Il Corinthians è avanti di due punti sul Vasco e l’ultima partita la gioca in casa. Il risultato appare quasi scontato, ma nel calcio non si sa mai..
Un week end che avrebbe dovuto essere solo calcio e spettacolo si è trasformato per molti appassionati in qualcosa di assolutamente angosciante. Da cosa cominciare?
Si giocava, a Belgrado, il derby tra Stella Rossa e Partizan. Per la cronaca si è imposto il Partizan con il risultato di 2 a 0 in casa degli odiati rivali, che hanno pure sbagliato un rigore. La partita è stata una continua rissa. Dagli spalti arrivava di tutto tanto da impedire l’accesso al tunnel che porta agli spogliatoi alla squadra ospite, durante l’intervallo. Risse anche in campo, sugli spalti e fuori dall’impianto.
Vi starete chiedendo dov’è la notizia, e infatti mi viene da dire che proprio non c’è…
In Togo è accaduto qualcosa di assolutamente devastante. L’Etoile Filante è la squadra più popolare del Paese. Si stava spostando in pullman per disputare la partita di campionato, appena ripreso dopo una lunga sosta dovuta a problemi economici della federazione. Una notizia choccante. Il pullman si è rovesciato, sembra per via dell’esplosione di uno pneumatico. In viaggio verso la città di Sokodé, 375 km da Lomé, dove avrebbe dovuto giocare una partita del 5/o turno della massima serie del campionato del Togo. Fonti della Federcalcio locale hanno precisato che il bilancio dell’incidente è di 6 morti e 26 feriti…
Ricordiamo che l’8 gennaio del 2010 proprio il pullman della selezione nazionale togolese è stato preso di mira da uomini armati nei pressi della frontiera tra Congo e Angola. Dovevano disputare la gara di apertura del Coppa d’Africa per nazioni. Una storia di cui ci siamo occupati a suo tempo. Tre atleti rimasero uccisi, diversi i feriti.
Una storia agghiacciante, non meno drammatica di quello che è successo al grande Torino il 4 maggio del 1949 a Superga o al Manchester UTD a Monaco il 6 febbraio del 1958.
Non credo che neppure in questo caso servano commenti.
Ma una notizia che mi ha lasciato letteralmente di stucco è stata quella della morte di Gary Speed, ct del Galles. Si sarebbe tolto la vita, anche se non c’è ancora ufficialità. 42 anni, lascia moglie e figli piccoli. Cinquecento presenze in Premier League con maglie prestigiose come quelle dell’Everton e del Leeds, con il quale vinse l’ultimo campionato per quel club che oggi gioca in First Division, la serie B inglese.
E’ una notizia davvero triste, che lascia senza parole. Amatissimo dai suoi tifosi, guidava da dieci partite la selezione gallese con la quale si stava togliendo diverse soddisfazioni.
Non c’è molto da dire. Sui campi della Premier League si è osservato un minuto di silenzio.
Incredibile l’atmosfera in Galles prima di Swansea –  Aston Villa, con il portiere irlandese della squadra di Birmingham, Shay Given, che non smetteva più di piangere. Una tragedia ce ha sconvolto il calcio in Gran Bretagna. Gary Speed era molto noto, e la sua carriera di ct prometteva molto bene.
L’allenatore del Liverpool Kenny Dalglish,  ha dovuto togliere dalla formazione quel matto di Mattew Bellamy, ex compagno e grande amico. Proprio con lui nel Leeds in quegli anni. Giovane e scapestrato, aveva creato un forte legame con Speed. Devastato dal dolore, non se l’è sentita di giocare il match Liverpool – Manchester City. Dalglish ha dichiarato: «Ho visto la morte all’Heysel e so che nessuna partita è più importante di un dolore così. Craig e Gary erano amici fraterni».
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