La coreana

di Ivan Grozny

Ci sono atteggiamenti e comportamenti che nello sport non sempre vengono letti allo stesso modo. Dipende molto da come li si guarda, da chi li commenta, per chi s fa il tifo.
Quando Totti ha fatto ha il cucchiaio a Euro 2000 http://www.youtube.com/watch?v=Y6UU2uODj3s  contro l’Olanda, la reazione della penisola fu unanime. Capolavoro, trionfo della sfrontataggine, esaltazione del genio.Poi in realtà, quando lui e qualcun altro si sono esibiti in questo numero con le loro squadre di club, la faccenda si è fatta tutta diversa. Si cominciò a dire che non si irride un avversario, che non è bello per il portiere che lo subisce, e osservazioni di questo genere. Oscillando sempre tra la seria reprimenda e la facile morale.

Sabato è successo qualcosa che non ha precedenti nel mondo della pallavolo professionistica. Almeno per quello che ci è dato sapere.
Osmany Juantorena Portuondo è un campione cubano che milita nell’Itas Trentino. Diciamo che il paragone è un po’ forzato, ma è in questo momento quello che rappresenta il Barcellona per il calcio. Questa società ha cominciato a vincere da pochi anni, un po’ come sta facendo Siena nel basket.

Non una grandissima tradizione alle spalle, cosa che può vantare Modena, ad esempio, ma strutture e solide basi finanziarie. Non vale solo nel calcio questo assioma, quindi…

Bisogna anche riconoscere che Trento, che ha comunque sfornato quello che ha detta di tutti è stato il migliore giocatore del secolo, per quanto riguarda questo sport. Stiamo parlando di Lorenzo Bernardi http://sportamarcord.blogspot.com/2007/09/lorenzo-bernardi-il-miglior-giocatore.html .

A parte questo, la Trentino sportiva è noto per numerosi ciclisti (Fondriest, Simoni, Moser..) e poco altro. Pochissimi se non quasi nessun calciatore importante. Negli anni ottanta Hurbert Pircher (Atalanta e Ascoli) e successivamente Stefan Swoch (Vicenza soprattutto, ma anche Napoli e Torino) che sono altoatesini, e non proprio dei fenomeni anche se è il meglio che la regione ha sfornato.
Qualche sciatore, chiaramente, e la leggenda Armin Zöggeler, il re dello slittino.

Ma negli sport di squadra poco o nulla. E’ vero, Bolzano Hockey era una realtà importante in Italia negli anni ottanta, ma continuiamo sempre a parlare di Alto Adige, e poi, ironia della sorte per chi vive di bilinguismo e mitteleuropa, non hanno mai avuto fortuna fuori dai confini italiani.
L’Itas Trentino http://www.trentinovolley.it/  invece è la squadra di pallavolo più forte del pianeta. Detentrice da tre anni della Coppa dei Campioni  http://www.youtube.com/watch?v=–hry3eg43Y e Coppa del Mondo per club, sia in Europa che nel mondo sembra non avere rivali.
Ma agli onori della cronaca non è salita per questi motivi, e anzi sarebbe non solo legittimo, ma doveroso rendere omaggio a una formazione così forte. Invece i giornali si stanno occupando di questa squadra perché appunto, Osmany Juantorena Portuondo, nell’appena trascorso turno di campionato contro la squadra di Roma si è esibito nell’ultima battuta della partita con un colpo a pallonetto che ha fatto imbufalire http://www.youtube.com/watch?v=Y52LIXMf7QE  i tifosi romani presenti nel palazzetto. Detta anche coreana, assomiglia a quelle  giocate che si fanno in spiaggia quando si gioca con gli amici e non si ha troppo talento. Colpendo il pallone da sotto. Ma nasconde invece un grado di difficoltà elevatissimo, perché il pallone in realtà viene colpito di taglio, e questo consente un effetto pazzesco e in più, va ricordato che la sfera  sale così in alto da sfiorare il tetto del Palazzetto.

Infuriati tifosi e giocatori di casa. Chi ha ragione? Chi si indigna per sentirsi offeso? O il campione che non rinuncia a colpi spettacolari?
Il fatto che si accaduto Roma dovrebbe farci riflettere. Non si tratta di un pubblico di provincia che non è abituato ai grandi campioni e ai grandi colpi. In ogni disciplina. Perché accanirsi così sul cubano Osmany Juantorena Portuondo?
Dov’è il limite tra talento e ostentazione irrispettosa?

Ma c’è davvero questo limite? Si parla tanto di spettacolo e poi ci si scandalizza quando qualcuno decide di fare quel qualcosa in più.
Ma signori, è un gioco!

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1 commento

  1. w l’arte, lo spettacolo, sempre è comunque…l’offesa è la mancanza di rispetto, e se io sono forte ma contro di te gioco da schiappa, allora tu dovresti sentirti offeso perchè non mi impegno, non rispettandoti…quando faccio tutto ciò che so, o posso fare, allora si che ti rispetto e me la gioco, al massimo!


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