TUTTI A TESTA ALTA

di Ivan Grozny

Novità sul fronte scommesse. C. Doni, uno dei principali accusati, sembra abbia contattato più volte, usando la SIM romena che lui pensava sicura, un cellulare intestato alla società «Mdf Italia Spa» di Milano, il cui presidente è Isidoro Fratus, consigliere di amministrazione dell’Atalanta, mentre il figlio Paolo, intimo amico dell’ex capitano, è amministratore delegato.
Quindi ci andrei cauto con l’escludere il coinvolgimento delle società di calcio, e i dirigenti. Le telefonate, di cui a tutt’oggi non è stato reso pubblico il contenuto, non bastano per accusare qualcuno, ma fanno sì che ci si pongano ulteriori domande e che emergano nuovi dubbi.
Aspettiamo l’interrogatorio di venerdì e vediamo se ci saranno dei chiarimenti in merito, visto che quelle telefonate sono state fatte due giorni prima di Padova – Atalanta (1-1 n.d.r.)  http://www.youtube.com/watch?v=mJr0Ho-L1-0.I giornali locali, come quelli lombardi, l’Eco di Bergamo http://www.ecodibergamo.it/  soprattutto, danno molto spazio alle novità che emergono di ora in ora. C’è di mezzo anche l’Albinoleffe, in questa nuova fase di indagini, l’altra squadra della città.
Anche il Mattino  http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/12/21/news/padova-atalanta-le-due-societa-erano-d-accordo-1.2871403 di Padova si occupa della vicenda. Tutti sognano la promozione in A, nel capoluogo veneto, quindi una penalizzazione sarebbe una bella batosta. C’era preoccupazione già quando uscirono i primi spifferi di questa indagine, primavera scorsa, figuriamoci ora che la combine appare conclamata.  E sarebbe prima di tutto tra le due società. Chiaramente si è cercato di dare un’immagine della cosa il più leggera possibile, e devo dire esilarante il pezzo di S. Edel, giornalista di punta (!!!) del quotidiano padovano, che ieri raccontava come quella fosse stata una partita combattuta. La cosa fa un po’ sorridere, perché non neghiamolo, sono coloro che il calcio lo raccontano quelli che per primi dovrebbero farsi un esame di coscienza https://sportallarovescia.wordpress.com/2010/05/20/bigne-e-prostituzione-intellettuale/ .
Il compito del giornalista sarebbe quello di scovarle e verificarle, le notizie, e non di aspettare che un magistrato renda pubblica un’indagine, per parlarne. Altrimenti di che giornalismo stiamo parlando?
Strumentale al sistema dentro il quale si muove come una parte di essa, e non come il controllore, colui che è garante perché vigile. Non stupiamoci se nei prossimi giorni qualcuno di questi comincerà a farci la lezione sull’etica e lo sport, mostrandosi a testa alta, come faceva il capitano dell’Atalanta dopo ogni goal messo a segno.
Che ci sia di mezzo il gotha della malavita di mezzo mondo (camorra, mafia cinese e bande dell’est Europa) è ormai un fatto. Bisognerà capire se queste organizzazioni si siano davvero servite solo di giocatori ed ex compiacenti, o se ci sia sotto un sistema che dava l’opportunità a certe società di..finanziarsi.
Bel mistero.

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2 commenti

  1. Stefano Edel è sempre il solito coglione. Bell’articolo Ivan.

  2. […] TUTTI A TESTA ALTA […]


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