Le non-notizie

di Ivan Grozny

Del fatto che giocatori, anche molto in vista, scommettessero, ne avevamo parlato anche parecchi anni fa http://archive.sherwood.it/Scommettitori-impenitenti . Nel giugno 2006, per la precisione. Quello che si concluse con il trionfo di Berlino da parte della nazionale di Lippi.
Rispetto a quello che sta uscendo in questi giorni riguardo gli interrogatori possiamo dire che più che sorprese troviamo conferme a quello che da anni sosteniamo. I giocatori scommettono, le società fanno accordi, e c’è chi pensa di potere trarre lauti guadagni da queste situazioni.
Che  Buffon avesse il vizio del gioco è in realtà una non-notizia. Perché già nel  2006 se ne parlò tantissimo. Ora bisogna stabilire se questo li ha portati a commettere degli illeciti oppure no. Stiamo parlando di campioni super affermati, ricchi e famosi. I nomi più roboanti usciti in questa inchiesta fino ad ora.Corrado Zunino, proprio ai nostri microfoni disse, ed era il Luglio del 2006, con un tono sufficientemente ironico: “I calciatori non riempiono i tempi morti della loro attività leggendo libri o guardando qualche film. Loro scommettono. Addirittura, il portiere Buffon, penso sia afflitto da una sorta di convulsione da scommesse. Un vizio che non è riuscito a vincere. I suoi ingaggi gli consentono di non mettere a rischio il proprio patrimonio. Questo è alimentato da una abitudine generale, che poi alla fine ci fa anche dubitare della bontà delle partite che gli stessi giocatori poi vanno in campo a disputare”.
Quindi oggi non mi concentrerei troppo su quelle che sono le novità dell’inchiesta, ma su come la stessa viene raccontata. Visto che già nel pomeriggio la pioggia di smentite riguardo un loro coinvolgimento nello scandalo vero e proprio, che consiste nell’aggiustarle, le partite, è più interessante fare qualche altro tipo di osservazione. Perché visto che quella di Buffon e Cannavaro è una notizia vecchia di cinque anni, e ci si dichiara stupiti, come si raccontando tutto il resto che sta emergendo?
Cominciamo dalla Tv. Moltissimi dei personaggi che in questi anni sono stati coinvolti o sfiorati da scandali sono gli stessi che poi vanno a fare i commentatori o gli opinionisti in tv (Bettarini, Signori..) e che quindi si trovano a dovere commentare questi temi. Poi ci sono quelli che di queste questioni non parlano perché “..a noi piace parlare di calcio giocato”, come dice Criscitiello, SportItalia, sul canale “solo calcio”. Tra i suoi ospiti personaggi che abbiamo imparato a conoscere bene in questi anni, come ad esempio Luciano Moggi.
L’ex direttore sportivo della Juve ha dichiarato a Piazza Pulita  http://www.la7.it/piazzapulita/?gclid=CN7o146Ppa0CFUG_zAodFG9e7g : “Non ho mai conosciuto giocatori che scommettono”. Davvero? E Buffon chi lo ha portato dal Parma alla Juve? Davvero non leggeva i giornali nei giorni della bufera (primavera 2006) l’ex ferroviere di Monticiano? Stentiamo a crederci, anche se erano i giorni in cui qualcuno gli aveva “rubato l’anima..”
Chiaramente non c’è stato nessuno in studio che ha avuto l’accortezza o la preparazione per controbattere a questa come ad altre dichiarazioni a dire poco credibili. Formigli, il conduttore, se ne è ben guardato, e anche quando ha cercato in qualche modo di mettere in difficoltà Moggi non ha avuto l’abilità di usare gli argomenti giusti. Mancanza di conoscenza del tema o  cos’altro?
Non si capisce poi cosa si inviti Moggi a fare se davvero si vuole parlare di ripulire il calcio. Interessante però l’intervista a Marco Paoloni, l’ex portiere della Cremonese, quello che avrebbe mescolato al tea che si beve in spogliatoio un sonnifero per fare perdere una partita alla propria squadra. Non scommetterei sulla totale veridicità delle sue affermazioni, anzi, ma proprio per questo http://www.la7.it/piazzapulita/pvideo-stream?id=i491835 è da vedere.  E sentire.
Passando alla carta stampata è particolare la situazione di alcuni quotidiani, che scelgono di fare trattare questo argomento a chi si occupa di cronaca, mentre le redazioni sportive si dichiarano non competenti sull’argomento. Capita a testate importanti. Corriere e Repubblica in primis. Come mai succede questo? Non è che certi giornalisti hanno paura di inimicarsi qualcuno dell’ambiente che vivono e che raccontano ogni giorno?
Un’ultima segnalazione. Qualche giorno fa abbiamo scritto https://sportallarovescia.wordpress.com/2011/12/22/niente-doni-solo-farina/#more-1546 nella parte finale di un articolo su questo blog che non ci tornava il fatto che i calciatori del Napoli subissero furti e intimidazioni solo per una questione di soldi. Interessante leggere il pezzo sul Corriere di http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/27/Gli_otto_sgarbi_calciatori_Napoli_co_9_111227025.shtml Goffredo Buccini. Almeno ci da un punto di vista nuovo della faccenda, e ci solleva dal sentirci come quelli che pensano che ci siano sempre delle trame oscure…

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