Sapessi come è strano tifare a Milano

di Mauro Valeri

Negli ultimi quattro mesi, la Milano sportiva è stata al centro di alcuni episodi che dovrebbero far riflettere. Ne ricordiamo tre, che pur se diversi tra loro, sembrano avere un filo nero che li unisce. Primo episodio. Il 18 dicembre al PalAgorà si è disputa la partita di A-2 di hockey su ghiaccio tra i padroni di casa, Milano Rossoblu, e la squadra altoatesina dell’Egna. E’ una partita importante, perché entrambe sono in cima della classifica. A destare clamore però non è tanto la partita, quanto ciò che accade subito dopo il fischio finale. Un gruppo di tifosi della squadra milanese entra con la forza nello spogliatoio degli altoaetisini e lo mettono a soqquadro, utilizzando i bastoni sottratti ai giocatori, con i quali feriscono anche due tesserati dell’Egna (allenatore e accompagnatore). Di tutto ciò nulla risulta sul referto arbitrale, perché, mentre i tifosi spaccavano tutto, gli arbitri dell’incontro erano nello spogliatoio (sebbene appaia difficile credere che non abbiano sentito nulla di tutto quel frastuono). I contusi promettono una denuncia penale, mentre il presidente, Ivo Visintin, denuncia anche il furto dei bastoni di gioco (per un valore di oltre 8000 euro) e chiede con forza la chiusura del PalAgorà fino alla fine del campionato. Intanto, il Commissario del Governo della Provincia di Bolzano vieta la trasferta ai tifosi milanisti nella partita contro il Caldaro; analoga misura viene adottata dall’Osservatorio del Viminale per le altre trasferte. Continua a leggere

Annunci