UN TRANQUILLO WEEK END DI PAURA

di Ivan Grozny

 

Forse anche più del calcio italiano, adoro seguire il calcio internazionale.  E infatti, ma l’attesa è solo rimandata a settimana prossima, non vedo l’ora di potere scrivere del Boca campione in Argentina. La matematica dice di aspettare ancora qualche giorno, e noi così faremo. Domenica, in casa, alla Bombonera, rischia addirittura di scendere in campo già campione. Il campionato argentino è sempre così esaltante.. ricordate cosa è successo all’ultima di campionato dell’ultimo torneo? Continua a leggere

Il pianeta di Blatter

di Mauro Valeri

Forse Joseph Blatter vive in un altro pianeta. Altrimenti non si capisce il senso della sua affermazione: “Non c’è razzismo sui campi”. Alcuni brutti episodi in Inghilterra hanno evidenziato quanto il razzismo è purtroppo ancora presente. E giustamente questo è stato evidenziato sia da Rio Ferdinand, difensore del Manchester United, sia da Gordon Taylor, direttore esecutivo della Football Association. Viene però il dubbio che il silenzio con cui è stata accolta in Italia l’affermazione del presidente della FIFA sia in qualche modo una sua conferma. Continua a leggere

Convegno a Marghera: “Tifosi, class-action contro la FIGC dopo lo scandalo scommesse”

di Bruno Bartolozzi, tratto da Il Corriere dello Sport, lunedì 6 giugno 2011

MARGHERA – «Una class action contro la Figc per omesso controllo rispetto alla vicenda scommesse. Questo scandalo umilia i valori dello sport, tradisce la passione dei tifosi. Da mesi si parla di gare sospette e nessuno in federazione si è mosso. Perché? Ora il Palazzo ne risponda».L’idea è stata lanciata al termine di un convegno che si è svolto parallelamente ad un torneo di calcio che ha richiamato al Rivolta Pvc di Marghera centinaia di tifosi e praticanti di almeno venti realtà europee. Si tratta del trofeo Alerta Cup – Trofeo Bae: calcio e dibattiti su identità e cultura del calcio e contro il razzismo, che ha visto protagonisti gruppi ultras (presenti nelle curve di Ancona, Atalanta, Cosenza, Sampdoria, Hapoel Tel Aviv, Girondins Bordeaux, Athletic Bilbao, Celtic Glasgow, Omonia Nicosia, Plicko Plicko, St.Pauli Amburgo, Standard Liegi, Sparta Praha) e polisportive (San Precario Padova, Independiente Vicenza, Assata Shekur Ancona).
Continua a leggere

Razzismo, controllo e scommesse

di Ivan Grozny

La due giorni di Zelarino/CSO Rivolta è anche l’occasione per riflettere e confrontarsi su temi che accomunano tutti coloro che hanno aderito a questa manifestazione internazionale.

E’ l’occasione per fare il punto su questioni che è vero che dibattiamo da tempo, ma che è sempre opportuno monitorare. La spinosa questione del controllo dei soggetti che lo stadio lo vivono e lo rendono vivo. I regolamenti che non agevolano il tesseramento di persone non nate nel nostro territorio, e le difficoltà per fare praticare lo sport ai cosiddetti “nuovi cittadini”. La questione della tessera del tifoso, la desertificazione degli stadi, di qualunque categoria si parli.
Continua a leggere

Migranti tunisini: un festival riuscito. Solidarieta all’insegna della libertà.

Smontato il teorema dei tifosi del Taranto rozzi e violenti. Il festival, per usare le parole di Mohamed uno dei tanti tunisini presenti oggi al campo San Francesco de Geronimo di Grottaglie, è riuscito. Il festival altro non è che la partita di calcio tra tifosi del Taranto ed i migranti ospiti del campo di Manduria.

In duecento, cinquanta secondo la Questura – ironizza qualcuno – hanno seguito questo strano incontro di football che ha messo uno di fronte all’altro, due gruppi di persone che – come spiegato dai promotori – avvertono forte “il bisogno di libertà e il rispetto per la dignità delle persone.

Libertà per vivere e libertà di esprimere le proprie opinioni senza il rischio di cadere in sanzioni”. Continua a leggere

Arrestateli tutti

di Mauro Valeri

Ancora una volta, lo sport ha mostrato il suo volto peggiore. Questa volta, però, lo scenario non è stato uno stadio di calcio, ma un palazzetto di pallacanestro, sport troppe volte considerato con eccessiva superficialità indenne dal virus razzista. Il gravissimo episodio si è verificato durante la partita tra Pool Comense e Geas Sesto San Giovanni, gara di play off della serie A femminile. Un gruppo di tifosi della squadra di casa ha iniziato ad insultare, Abiola Wabara, una black italian di primissimo piano. Nata a Parma nel 1981 da genitori nigeriani, è cresciuta sportivamente proprio nella città emiliana, esordendo in serie A1 nella stagione 1999/00, con l’allora Cerve Parma. Poi, nel 2002, si era trasferita negli Stati Uniti, nel College di Baylor (Texas), dove lo zio aveva conseguito un dottorato e un suo cugino aveva studiato.

Continua a leggere

Il calcio rivoltato.

di Mauro Valeri

Sono diversi i mass media che hanno evidenziato come alle proteste che stanno interessando diversi paesi del nord Africa abbiano partecipato o partecipino anche calciatori, allenatori e tifosi. In Tunisia, ad esempio, già nei primi gironi della protesta contro Ben Alì, c’era stata una decisa presa di posizioni da parte dei calciatori. Tra i primi a protestare sono stati i giocatori dell’Esperance Sportive de Tunis, la squadra più importante del paese.

Continua a leggere