Paoloni, il “SERIAL LIAR”

di Ivan Grozny

“Sono semplicemente un coglione, nulla di più. Millantavo amicizie e conoscenze, ma in realtà non facevo altro che tirare a indovinare sperando che l’incubo finisse”.

Chi parla è Paoloni. Uno degli indagati nello scandalo delle scommesse. E’ quello che ai microfoni di “Piazza Pulita”, intervistato dall’ex iena Alessandro Sortino  http://www.la7.it/piazzapulita/pvideo-stream?id=i491835  di fatto smonta, non solo l’impianto accusatorio della Procura di Cremona, ma tutto quello che si scrive e si dice da un po’ dalla vicenda. A LA7 lo hanno preso in simpatia, è evidente, tanto che nella nuova trasmissione domenicale dell’ex direttore del Tg Antonello Piroso, MAN (Ma anche no), è stato addirittura ospite in trasmissione http://www.legapro.it/video-intervista-marco-paoloni-la7/ . Continua a leggere

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Due indizi fanno una prova.

di Mauro Valeri

Poche settimane fa, un’affermazione di Franco Arese, presidente della Federazione italiana di atletica leggera (FIDAL), aveva fatto ben sperare. Per rilanciare una disciplina sportiva che ormai vede l’Italia in piena crisi, Arese aveva dichiarato l’opportunità di aprire anche all’immigrazione, intendendo, probabilmente, di puntare anche sui figli dei migranti e sui migranti che da anni risiedono in Italia e che potrebbero acquisire la cittadinanza italiana, ovviamente sempre nel rispetto delle regole dello sport (come ad esempio, non aver gareggiato negli ultimi anni con la nazionale del paese d’origine). Era sembrata un’affermazione importante, anche perché in sintonia con chi, da anni, sta cercando di far capire che lo sport o è anche integrazione dei “nuovi cittadini” oppure crea discriminazioni. Continua a leggere

TE LO DO IO IL BRASILE

di Ivan Grozny

Il calciomercato non si ferma mai. Neppure una tregua, nulla. Quella di gennaio poi, che è la sessione cosiddetta di riparazione, negli ultimi anni ha regalato scintille e cambiato le sorti di alcune squadre. Vedi il Milan la scorsa stagione. Quest’anno poi c’è l’affaire Tevez che sta monopolizzando l’attenzione di programmi e giornali sportivi. Per non parlare del web dove ci sono addirittura siti dove l’argomento mercato è trattato 365 giorni l’anno.

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La FIGC è razzista?

di Mauro Valeri

Ancora una volta, un tribunale ordinario ha sconfessato la FIGC in merito al tesseramento relativo agli extracomunitari. Questa volta a essere chiamata in causa è anche la Lega Pro. Infatti, il Tribunale di Rimini si è espresso in merito al ricorso presentato dal Lecco (Seconda divisione, girone A) relativo al tesseramento del talentuoso attaccante senegalese Ameth Fall, nato a Dakar nel 1991, ordinando alla Figc e alla Lega Pro il suo immediato tesseramento. Tutto era nato perché questa estate la Lega Pro non aveva ratificato il contratto dell’attaccante e annullato il suo tesseramento, in quanto non era in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente, ovvero dal Comunicato Unico n.6/A della FIGC del 5 luglio 2011, che proibisce alle squadre di Lega Pro di tesserare “calciatori, cittadini di paesi non aderenti alla UE e alla EEE provenienti dall’estero, né tesserare con lo statu di professionista calciatori di detti paesi già tesserati in Italia con status diverso da quello di professionista”. E’ grazie a questo “tappo” che molte carriere di calciatori extracomunitari, anche se figli di immigrati, vedono infrangere le loro prospettive di carriera (paradossalmente possono essere tesserati o per la Lega Nazionale Dilettanti o per la Serie A!). Continua a leggere

Un altro sport è necessario!

Primo incontro nazionale delle polisportive e palestre popolari. Ancona sabato 14 e domenica 15 gennaio 2012

In questi ultimi anni abbiamo assistito al proliferare di associazioni sportive che, nate all’interno delle discussioni di movimento, si ripropongono, oggi, di costruire un’alternativa al modello dominante del fare ed essere sport.

Attualmente esistono polisportive e palestre autogestite che, attraverso la promozione delle discipline sportive, offrono non solo la possibilità a tutti e a tutte di poter praticare le discipline stesse ma anche un modo nuovo di viverle.

Siamo consapevoli che lo sport piace a tanti ma che pochi lo praticano con quei valori da cui dovrebbe essere ispirato: il riconoscere e il rispettare le differenze culturali o sessuali che siano; il vivere la competizione come uno stimolo e non come il fine ultimo; la lealtà con l’avversario e l’onestà per riportare lo sport fuori dalle logiche di mercato.

Credendo a tutto questo, molti di noi hanno dato vita a squadre di calcio che, in terza categoria, disputano campionati ufficiali della FIGC. Questo esperimento, nasce dalla scommessa di poter costruire la nostra alternativa, Continua a leggere

Sapessi come è strano tifare a Milano

di Mauro Valeri

Negli ultimi quattro mesi, la Milano sportiva è stata al centro di alcuni episodi che dovrebbero far riflettere. Ne ricordiamo tre, che pur se diversi tra loro, sembrano avere un filo nero che li unisce. Primo episodio. Il 18 dicembre al PalAgorà si è disputa la partita di A-2 di hockey su ghiaccio tra i padroni di casa, Milano Rossoblu, e la squadra altoatesina dell’Egna. E’ una partita importante, perché entrambe sono in cima della classifica. A destare clamore però non è tanto la partita, quanto ciò che accade subito dopo il fischio finale. Un gruppo di tifosi della squadra milanese entra con la forza nello spogliatoio degli altoaetisini e lo mettono a soqquadro, utilizzando i bastoni sottratti ai giocatori, con i quali feriscono anche due tesserati dell’Egna (allenatore e accompagnatore). Di tutto ciò nulla risulta sul referto arbitrale, perché, mentre i tifosi spaccavano tutto, gli arbitri dell’incontro erano nello spogliatoio (sebbene appaia difficile credere che non abbiano sentito nulla di tutto quel frastuono). I contusi promettono una denuncia penale, mentre il presidente, Ivo Visintin, denuncia anche il furto dei bastoni di gioco (per un valore di oltre 8000 euro) e chiede con forza la chiusura del PalAgorà fino alla fine del campionato. Intanto, il Commissario del Governo della Provincia di Bolzano vieta la trasferta ai tifosi milanisti nella partita contro il Caldaro; analoga misura viene adottata dall’Osservatorio del Viminale per le altre trasferte. Continua a leggere

Storie di sport e razzismo

di Mauro Valeri

Questa volta non parleremo di calcio, ma di sci e di ciclismo. O meglio di un’ex sciatore e di un ciclista, perché sono loro ad essere i protagonisti di vicende che sembrano confermare quanto sia sottovalutato il razzismo. Il primo è Marco Albarello, che nella sua carriera è stato, tra l’altro, oro olimpico nella staffetta nel 1994, campione del mondo di fondo nel 1987, direttore tecnico della nazionale e attualmente responsabile del Centro Sportivo dell’Esercito per quanto riguarda le attività degli sport invernali a Courmayeur, nonché primo maresciallo dell’esercito. Su Facebook, decide di esprimere quello che pensa dei cortei di solidarietà organizzati a Firenze dopo l’omicidio di Modou Samb e Mor Diop. Continua a leggere